
Cinque giorni dopo l’11 settembre 2001, il Circus arrivava in Italia con il cuore appesantito da immagini indelebili. La Ferrari scese in pista con le monoposto listate a lutto, prive di sponsor, un gesto di sobrietà indimenticabile. Niente festeggiamenti, niente inni: anche la consueta cerimonia del podio venne annullata in segno di rispetto.
Michael Schumacher e Rubens Barrichello, insieme a tutto il team, si unirono a un silenzio collettivo che trasformò il boato di Monza in un momento di raccoglimento. Quel giorno la Formula 1 dimostrò che, pur essendo spettacolo e velocità, sapeva rallentare davanti alla tragedia del mondo. Rimase l’immagine delle Rosse con la banda nera, simbolo di un dolore condiviso.