Arnoux
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Nel corso della lunga intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano (di cui in home trovate altri due estratti), Rene Arnoux ha parlato anche del suo rapporto con Ayrton Senna, di quello con Enzo Ferrari, soffermandosi inoltre sul suo improvviso addio al team di Maranello nel 1985. Il francese, però, non ha voluto svelarne il motivo.

Di seguito le dichiarazioni.

Arnoux: "L'addio alla Ferrari è un segreto che rimmarrà sempre con me"

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Su Ayrton Senna

"Ayrton era una persona con un modo di vivere la vita completamente opposta a Prost. Se di Alain non ho nulla da dire, Senna era una persona intelligentissima, introversa, di una grandissima sensibilità. Ho sentito persone che lo criticavano, dicendo che ‘Magic’ mandava le persone fuori strada perché era un pazzo, ma queste non capiscono proprio un bel nulla. Senna fece pole position con auto che non avevano in canna il primo posto, era un fenomeno".


L'aneddoto sul suo rapporto con il brasiliano

"Ricordo che prima dell’ultimo appuntamento di campionato di Adelaide, noi piloti andavamo tutti in ferie a Bali. Sull’aereo per l’Australia in quel novembre 1987, mi trovai Senna nel sedile a fianco. Ci facemmo una lunga chiacchierata, mi chiese della McLaren e che tipo fosse Prost. L’anno dopo avrebbe infatti lasciato la Lotus per passare nel team di Woking. Ayrton rispettava pensieri e persone, ma subiva il colpo dentro quando veniva criticato. Come fece più volte in carriera Nelson Piquet, che a Senna tirava delle ‘sberle’ continue con parole senza senso".

Su Enzo Ferrari

"Ricordo quando il Commendatore mandava il suo autista Dino, che mi diceva: ‘René, l’ingegnere avrebbe piacere di mangiare con te a mezzogiorno’. Io gli rispondevo: ‘Dica all’ingegnere che il piacere è tutto mio’. Col Grande Vecchio la relazione era estremamente spontanea. La prima volta che ci vedemmo per un colloquio, Enzo rimase contento che non mi presentai con un manager. Allora fui molto egoista, non volevo qualcuno affianco a me per il rispetto che provavo per lui. Cos’altro ricordo? Che Enzo aveva una cuoca fantastica, una volta eravamo a cena e lui voleva che bevessi del Lambrusco o che mangiassi di più. Io invece bevevo solo acqua. Dopo ogni pranzo, lui andava a fare un pisolino e io tornavo a guidare a Fiorano".

Sul suo addio improvviso alla Ferrari dopo l’inizio della stagione 1985

"Il segreto rimarrà per sempre con me, ma con Enzo rimasero ottimi i rapporti anche in futuro. Se la Ferrari oggi è ancora la Ferrari, il merito è solo del Commendatore".


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Foto (entrambe) Twitter Arnoux


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