Ferrari, così non si vincono i Mondiali

Doveva essere il GP della rinascita, quello in cui si sarebbero riaperti i giochi per il Mondiale, invece è stata l’ennesimo fallimento. La Ferrari e Leclerc, salvo clamorose sorprese, dovranno dire addio al sogno di riportare in bacheca l’ambito trofeo. Una rimonta quasi impossibile e la scuderia della Rossa lo sa bene, ci vorrebbe un miracolo sportivo per far si che le cose cambino. Il sesto posto del pilota monegasco non è ciò che ci si aspettava, specialmente dopo i risultati delle qualifiche che vedeva in difficoltà la Red Bull. Ora i principali bookmakers e siti di scommesse, popolare gioco d'azzardo amato dagli utenti, danno ormai per certo il trionfo finale di Verstappen, con la Ferrari ora che dovrà tenersi stretto il secondo posto.


Leclerc è stato vittima di una gestione sbagliata delle gomme da parte del muretto. Incomprensibile la scelta da parte dello stratega di montare le gomme hard, quando era risaputo che con quelle temperature erano inadatte, si è visto sulle due Alpine che si perdeva molto terreno. Infatti la scelta ha punito il Cavallino rampante, portandolo ad effettuare un’ennesima sosta per montare le soft, ma in quel momento la frittata era ormai fatta. Troppo poco il tempo per recuperare.

Leclerc ai microfoni di Canal+ ha condannato la strategia di gara: "Non possiamo sperare di vincere il campionato se facciamo gare del genere. Non so cosa dire, le mie gomme medie erano buone. Avevo un buon feeling. Non capisco".

Ora l’olandese della Red Bull ha preso il largo. Verstappen in Unghieria partiva decimo, ma con la sua solita grinta è riuscito nell’impresa di vincere il GP. Ora la distanza tra i due piloti è di 80 punti: mai nessuno nella storia della F1 è stato capace di ribaltare tale risultato. Il Mondiale è in cassa forte nella scuderia austriaca.

Binotto prova a dare una spiegazione, ma Leclerc lo smentisce

Un problema di strategia evidente, ma il team principal della Ferrari Mattia Binotto non la vede così. Ai microfoni di Sky ha parlato di un mal funzionamento della F1-75: "Ci aspettavamo tutti un risultato diverso, il problema non è stata la strategia ma la macchina che non è andata . Sainz ha fatto la stessa strategia di Hamilton e lui ha chiuso secondo. Se oggi la macchina ci fosse stata non saremmo qui a parlare di strategia, oggi è mancato tutto".


Incalzato dalle domande di Carlo Vanzini, Binotto ha risposto stizzito: "Oggi, nelle condizioni nelle quali si è corso, la macchina non ha funzionato, non avevamo il passo gara. La strategia la dovremo valutare, non dico che sia stata la migliore possibile, ma non è stata il problema. Non avevamo il passo, né di Red Bull, né di Mercedes".

In diretta tv Leclerc ha fatto un’analisi nettamente opposta a quella del Team Principal: "Non sono contento. Il primo stint è andato bene, la vettura aveva un buon passo e con le medie la macchina andava davvero. Anche il secondo stint è stato molto buono ed avevo fiducia nell'auto. Ho anche chiesto di prolungare lo stint, ma alla fine abbiamo preso una decisione diversa ed abbiamo montato le hard. Lì abbiamo perso tantissimo tempo. Dovrò parlare col team per migliorare. Non era impossibile evitare le hard, ma non voglio entrare nei dettagli con la stampa. Sicuramente – ha infine concluso il 24enne di Monte Carlo – ci saranno delle discussioni perché dobbiamo migliorare".




Commenti
-
Formula1.it

Doveva essere il GP della rinascita, quello in cui si sarebbero riaperti i giochi per il Mondiale, invece ...

Lascia un commento

Per commentare gli articoli è necessario essere iscritti alla Community F1WM.

Inserisci i dati del tuo account dal link "Log In" in alto, se non sei ancora un utente della nostra Community, registrati gratuitamente qui.

Registrati



Community Formula1.it