Steiner sulla DG: «Un sistema difettoso. Le regole non sono uguali per tutti»
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L'organo di governo della F1, la FIA, ha ristrutturato profondamente le operazioni di controllo delle gare lo scorso anno sulla scia del controverso finale di stagione ad Abu Dhabi nel 2021.

Tra i cambiamenti ricordiamo anche la nomina di due direttori di gara, ma questi cambiamenti non hanno impedito che le decisioni del controllo di gara siano state comunque argomento di grandi discussioni per tutta la stagione 2022.

Oggetto di particolari critiche è stato l'uso incoerente delle bandiere nero-arancio, la scelta e la tolleranza dei limiti della pista e la modalità di impiego dei veicoli di recupero, con particolare riferimento a quanto è avvenuto nel Gran Premio del Giappone.


All'inizio della settimana, la FIA ha anche annunciato l'ingresso dello stimato team manager Steve Nielsen come nuovo direttore sportivo, nell'ambito di una revisione della struttura gestionale della F1.

Ma il team principal della Haas, Steiner, ritiene che ci sia ancora spazio per migliorare l'arbitraggio delle gare in F1 in vista del nuovo anno.

"C'è ancora molto lavoro da fare, secondo me", ha detto Steiner a Motorsport.com in un'intervista di fine stagione. "Non è che tutto sia risolto ora. Penso che nel controllo di gara ci sia molto margine per fare meglio. Nelle ultime gare abbiamo visto che sono state prese alcune decisioni che credo debbano essere affrontate".

La Haas si è vista esporre per tre volte la bandiera arancione e nera a causa di una piastra dell'ala anteriore allentata, spingendola a presentare una protesta contro l'Alpine quando la vettura danneggiata di Fernando Alonso si è trovata in condizioni simili ad Austin, nel tentativo di far valere le proprie ragioni e cercare coerenza.

Steiner sulla DG: «Un sistema difettoso. Le regole non sono uguali per tutti»

La FIA ha poi in effetti riconosciuto che c'è stata una "reazione eccessiva" nel richiamare le vetture ai box per danni, citando però l'ala posteriore nastrata di Yuki Tsunoda a Baku come la causa che l'ha spinta a prendere provvedimenti più severi.

Steiner ha detto che la Haas "è stata colpita duramente" dalle bandiere nere e arancioni dell'anno scorso, defininendo i provvedimenti come "una completa assurdità".

"Non è così che dovrebbe essere", ha detto. "Siamo stati penalizzati e poi hanno cambiato le regole. Nessun altro è mai stato penalizzato e la regola è stata cambiata. La protesta ad Austin era di principio: il vostro sistema è difettoso perché le regole non sono uguali per tutti, e credo che il modo in cui è stata gestita la questione dal controllo di gara non sia stato buono".

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