Analisi tecnica Aston Martin AMR24: push-rod anteriore e sidepods Red Bull
12/02/2024 09:35:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Dopo aver stupito l'intero paddock della F1 con una crescita esponenziale e un passaggio da team di centro classifica a presenza quasi costante sul podio (almeno nella prima di stagione), il team Aston Martin è chiamato alla conferma, se non ad un ulteriore crescita, in questo 2024. Una crescita che, di fatto, darebbe credito alle parole e alla voglia di Lawrence Stroll di riuscire a portare il team di Silverstone a lottare tra i grandi e, come tutti auspicano, Fernando Alonso a tornare al successo dopo oltre 10 anni di digiuno.

Una crescita che passa per la nuova AMR24, monoposto svelata nella mattinata di oggi, che almeno a prima vista sembra essere solamente una profonda evoluzione del modello precedente. Partendo dall'anteriore, infatti, emerge il "naso" ancorato al secondo flap dell'ala anteriore (che è quello a corda maggiore), con dei flap che, presentando andamento curvilineo, nella zona estremale decadono alla ricerca dell'effetto out-wash e si ancorano su un endplate stondato nella parte anteriore e con un flap per spostare in alto i flussi, nella zona esterna. Endplate in cui sono interessanti i soffiaggi nel bordo d'uscita inferiore, come sulla Mercedes, per energizzare i flussi e generare vortici. Molto scavata è la struttura deformabile anteriore, a tutto vantaggio della portata d'aria nel sotto vettura.

A livello sospensivo, all'anteriore, è stato mantenuto lo schema push-rod, con il triangolo superiore inclinato all'indietro per ricercare l'effetto anti-dive. Per quanto riguarda il triangolo inferiore, esso risulta allineato al braccio dello sterzo, abbassato per abbassare il baricentro della vettura e per scopi aerodinamici. Dietro alla sospensione si hanno poi le fence del fondo, squadrate nella forma ma contenute nelle dimensioni, alle cui spalle si celano i canali Venturi, con tutta probabilità ridisegnati (ma non visibili) per andare alla ricerca della massima downforce.

Analisi tecnica Aston Martin AMR24: push-rod anteriore e sidepods Red Bull

Interessante la zona dei sidepods, che appaiono molto simili alla configurazione della Red Bull, con una sezione davvero ridotta ma estesi in avanti, con un generoso vassoio per gestire l'ingresso dei flussi. Nella zona inferiore appare evidente il sottosquadro di importanti dimensioni, possibile grazie all'abbassamento del cono anti-intrusione laterale al limite minimo, all'interno del pavimento. Sopra i sidepods si hanno poi i supporti degli specchietti, di forma ad "L".

Tanta personalità resta invece nella zona delle pance, dove i tecnici di Dan Fallwos non hanno copiato idee Red Bull, ma hanno mantenuto la soluzione della passata stagione, con una generosa vasca nella zona centrale, con cui spostare i flussi dalla zona superiore dei sidepods al pavimento in prossimità del diffusore. Particolare, a richiamare la forma di un profilo alare, lo shape della pancia nella sua zona esterna che, dalle prime immagini, sembra avere una particolare profilatura per gestire al meglio i flussi laminari sulla carrozzeria. Dietro alla testa del pilota, resta invece l'air box di forma squadrata e tripartito, con cui raffreddare tutta la meccanica, PU e cambio.

Presente, come sulle altre vetture viste sinora, il "vassoio", nella parte bassa della cupola, con cui spostare i flussi nella parte posteriore della vettura,  verso la beam-wing e la parte bassa dell'ala posteriore, oltre che funzionale a creare un canale di sfogo di aria calda proveniente dal motore. In questa zona sono state poi poste le branchie di raffreddamento. Molto contenuta, invece, la shark-finn sopra il cofano motore.

A livello di sospensione posteriore, sembra sia stato adottato un multi-link, con il triangolo superiore orientato verso la zona anteriore della vettura, con il braccio posteriore fissato alla struttura deformabile. Lo schema utilizzato è quello del pull-rod, con il terzo elemento allocato nella scatola del cambio. Sulla struttura deformabile trova la propria origine il supporto monopilone dell'ala posteriore, abbastanza semplice nella forma, probabilmente ancora provvisoria. Nella zona inferiore dell'ala posteriore troviamo la beam wing biplano, con il profilo superiore quasi neutro. 

Foto copertina twitter.com

Leggi anche: F1 2024 - Presentazione Aston Martin AMR24, il video e tutte le foto

Leggi anche: Ferrari, Gazzetta: «Waché potrebbe accettare la Rossa». Pronto un nuovo assalto a Newey?

Foto interna twitter.com

Foto interna twitter.com


Tag
amr24 | aston martin | alonso | atroll | red bull |