La McLaren non è riuscita a ottenere la vittoria neanche a Spa. Dopo il primo successo stagionale di Miami, sono davvero tante le chance sprecate dal team.
In Canada, ad esempio, Norris non è riuscito a vincere per un errore strategico; mentre in Spagna è stato infilato in partenza, non riuscendo a recuperare.
In Austria, l'inglese si è ritirato a causa di un contatto con Max Verstappen; invece in Gran Bretagna è stata sbagliata la scelta della mescola da utilizzare per l'ultimo stint.
In Ungheria, finalmente, la McLaren è tornata a vincere, ma con Piastri. L'incubo delle gare precedenti sembrava esser finito, per poi ripresentarsi a Spa.

Qual è il fattore comune di questa striscia di risultati per nulla massimizzati? Uno solo: la crescita della macchina è stata decisamente più rapida di quella della scuderia, ancora immatura.
Lando Norris continua a commettere errori (specialmente in partenza, sbagliata anche ieri), e questa volta anche Piastri è stato protagonista di una sbavatura importante, peraltro la stessa del compagno a Silverstone: è arrivato lungo al pit stop.
La squadra non è stata impeccabile, non realizzando che la strategia a una sosta poteva essere vincente, in particolar modo con una monoposto veloce quanto la MCL38.
Insomma, la McLaren continua a perdere delle opportunità importanti. Questo potrebbe avere delle ripercussioni sulle classifiche mondiali, ma in ottica 2025 - dove le gerarchie tecniche dovrebbero essere simili a quelle attuali - bisognerà farsi trovare pronti.
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