Norris e Piastri finiranno come Hamilton e Rosberg? «Lo scopriremo vivendo»
06/05/2025 12:45:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La McLaren si è goduta una meritata festa al termine del GP di Miami; se già la MCL39 era veloce su altre piste, tra le strade attorno all'Hard Rock Stadium ha lasciato agli avversari solo le briciole. In gara i due piloti avevano un ritmo forsennato, che nessun altro riusciva ad eguagliare, e hanno tagliato il traguardo con circa 40 secondi di vantaggio sulla Mercedes di Russell. Sembra ormai scontato che il Trofeo dei Costruttori sia diretto a Woking, ma è ancora presto per celebrare; giusto in questo periodo lo scorso anno era la Red Bull ad essere imbattibile, per poi sprofondare con il passare dei mesi. 

Più incerta è la sorte del Mondiale Piloti, che si prospetta come una lotta tra i due McLaren e Max Verstappen. I due compagni di squadra per ora non si sono mai trovati a duellare in modo diretto, e in ogni caso il muretto è sempre lì pronto a ricordare le Papaya rules. Nel garage, però, sanno che questa tensione è una miccia pronta a scoppiare, e alla domanda se la rivalità tra i due sfocerà in una lotta come Hamilton e Rosberg, Norris ha risposto che "Lo scopriremo solo vivendo".

La prospettiva di Piastri

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"Non stiamo cercando di ripetere il 2007", ha aggiunto poi Piastri. "Ognuno ha i suoi punti di forza e le sue debolezze, ci saranno weekend in cui Lando sarà davanti e weekend in cui io lo sarò. Di solito siamo sempre attaccati, si prospetta una bella sfida. Entrambi vogliamo vincere fino a che siamo in McLaren e sappiamo che prima o poi ci scontreremo, l'obiettivo di tutti e due è diventare campioni del mondo. Allo stesso tempo dobbiamo ricordarci vogliamo tenere questo trend per i prossimi anni, avere più chance anche in futuro".

Lottare con il compagno di squadra rende la sfida ancora più accattivante, perchè i dati delle vetture sono gli stessi, si condivide il lavoro e il team punta solo al Mondiale Costruttori. E anche gli stessi piloti sanno quanto può essere difficile. "Conosci molto bene come si comporta l'altro. Tu hai più informazioni sul tuo rivale, ma vale anche il contrario. Guidiamo la stessa macchina, ma ci sono comunque piccole differenze, e anche le soste e le strategie hanno una certa influenza. E visto quanto è difficile seguire le altre macchine, 9 volte su 10 chi parte davanti finisce davanti", ha spiegato ancora il vincitore del GP. 

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