Voci, polemiche, ed errori da parte dei piloti e del team. Il tutto condito dalla ormai costante mancanza di competitività della monoposto. Probabilmente basta questo per riassumere il weekend del GP del Canada della Ferrari. Una tappa a cui la Scuderia arrivava per provare a confermare i lievi ma oggettivi passi avanti mostrati in Spagna, a cui però si è opposta una realtà costituita da diversi elementi che non hanno aiutato la Rossa a trovare le conferme sperate. Elementi come le voci relative al futuro del team principal Vasseur, i diversi errori di Charles Leclerc sia nelle prove libere che in qualifica (che non hanno aiutato il Cavallino a gettare le basi per una solida gara). Il tutto malgrado una SF-25 apparsa discretamente a suo agio alle porte di Montreal.
Strategia...discutibile
Un domimo di elementi che, più o meno direttamente, hanno portato la Ferrari a partire con le due vetture arretrate in gara, riuscendo a conquistare solo una quinta posizione con Leclerc, autore di una buona gara non aiutata dalla strategia adottata (più conservativa del necessario a fronte di un rischio legato alla singola sosta che, anche in caso di fallimento, avrebbe portato allo stesso risultato) e una settima piazza con Hamilton, azzoppato da problemi ai freni sulla sua monoposto e da un danno al fondo della sua vettura arrivato dopo aver investito una marmotta in pista. Un risultato che, quindi, chiude un weekend di tensione e voci, ma che conferma il valore di una vettura che, pur con qualche lampo, appare difficilmente in grado di andare oltre il ruolo di terza/quarta forza in campo.
Leclerc, tra ira e frustrazione
Una gara tutt'altro che esaltante, commentata dallo stesso Charles Leclerc che, nel corso dei 70 giri previsti, non ha perso occasione per spendere parole polemiche verso il box per quale fosse la tattica ottimale. "Credevo di poter fare una sola sosta -ha detto il pilota numero 16- specie dopo aver visto il passo di Russell dopo il pit stop. L'unica sosta era possibile, anche vedendo il primo stint di Hamilton". Parole abbastanza dure, quella del pilota del Principato, che hanno fatto il paio sia con gli accesi team radio che con la plateale reazione di disappunto nel dopo gara. Quando infatti a Charles è stato comunicato il suo piazzamento, proprio per sottolineare la delusione e il disaccordo con le decisioni adottate, il ferrarista ha, come si suol dire, "staccato la radio" e non risposto al muretto, evitando qualsiasi commento sulla gara che sul fine settimana.
Bozzi: "Ed è P5".
Leclerc: "...".
Foto copertina x.com
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