La notizia della fine del rapporto tra Horner e Red Bull ha scosso il mondo della F1. Varie le opinioni sulla vicenda, con diversi volti noti che si sono espressi su quanto accaduto. Fra loro anche Bernie Ecclestone: l'ex Presidente della Formula 1 è amico di lunga data del manager britannico, e dopo aver appreso la vicenda, è rimasto a dir poco sorpreso: "Ho parlato con lui lunedì e non sapeva nulla. Forse lo sapeva, ma non me l’ha detto. È stata una conversazione normale. Stavamo parlando di Max [Verstappen]. Non aveva nulla a che fare con questo, altrimenti me lo avrebbe detto” ha dichiarato a RacingNews365.
“Tutto quello che so è il messaggio che tutto il mondo ha ricevuto, ovvero che è stato licenziato, con effetto immediato. Perché gli hanno chiesto di andarsene con effetto immediato? Sembra come se avesse ucciso qualcuno" ha aggiunto Ecclestone, che ha proseguito l'intervista esponendo il suo disappunto - "Se si vuole licenziare qualcuno, si parla prima e si dice qualcosa tipo: ‘Abbiamo concordato di separarci’, o qualcosa del genere. Ma se arrivi a dire: ‘Sei licenziato con effetto immediato’, allora deve esserci stato qualcosa di molto estremo per farlo accadere. Non essere soddisfatti dei risultati – cosa che posso capire – è una cosa. Ma essere licenziati con effetto immediato, è tutta un’altra storia” ha concluso. Nonostante sia passato solo un giorno, sul web non si parla d'altro. Chissà se scopriremo cosa si cela alle spalle di questo divorzio, tra i più clamorosi - e inaspettati - dell'ultimo decennio.
Leggi anche: Ralf Schumacher sul licenziamento di Horner: «Addio inevitabile»
Leggi anche: La lettera d'addio di Horner alla Red Bull: «Saluto un team che ho amato alla follia»