Nel 2026 Formula1.it si ingrandirà ancora di più. Oltre alla Formula 1 seguiremo infatti il campionato mondiale di Formula E che tornerà in pista il 6 dicembre 2025 a San Paolo, in Brasile.
Lunedì scorso le monoposto elettriche sono però già scese in pista a Valencia per disputare i test pre-stagionali. Prima che team e piloti facessero i bagagli per la Spagna, noi di Formula1.it abbiamo avuto l’occasione di intervistare in esclusiva Zane Maloney.
Il ventiduenne originario delle Barbados ha debuttato nel campionato elettrico lo scorso anno, dopo una lunga esperienza nel mondo del motorsport. Proveniente dalla Formula 2, Maloney ha scelto di cambiare categoria approdando in Formula E e legandosi a un progetto completamente nuovo: quello della Lola Yamaha.

Scambiando quattro chiacchiere con lui, e vista la sua esperienza passata nelle categorie propedeutiche alla F1, gli abbiamo chiesto quali siano le principali differenze tra la sua attuale monoposto di Formula E e quella che ha guidato in passato in Formula 2. Ecco cosa ci ha raccontato: "Ovviamente, la prima differenza è che la Formula E è elettrica, e questo cambia completamente il modo di guidare rispetto a una monoposto con motore a combustione. Hai molta più coppia sui rettilinei, ma la vera differenza sta nel livello di downforce e nel tipo di gomme".
"In Formula E utilizziamo pneumatici intagliati, mentre in Formula 2 si corre con le slick. C’è anche molto meno carico aerodinamico, quindi è come se si guidasse sul ghiaccio: non hai mai tantissimo grip e non sei “incollato” all’asfalto, il che rende tutto più impegnativo. Serve del tempo per abituarsi, ma è una progressione naturale, come quando inizi in Formula 4 e impari ad adattarti a ogni categoria che affronti".
Maloney ha poi continuato dicendo: "Anche il format di gara è completamente diverso. In Formula E bisogna gestire l’energia per tutta la corsa, mentre in Formula 2 si spinge sempre al massimo. Durante tutte le sessioni, anche nelle prove libere,dobbiamo cercare di dare il massimo, ma anche di risparmiare la batteria. Serve grande flessibilità per ottenere buoni risultati, soprattutto contro i migliori piloti e le migliori squadre al mondo".
"Da fuori, in TV o sui social, tutto sembra più semplice. In realtà, girare a uno o due decimi dagli altri è estremamente difficile"

Continuando la nostra intervista gli abbiamo poi domandato come abbia affrontato un campionato completamente nuovo e diverso da quelli a cui è sempre stato abituato in passato. Parlando di questo il barbadiano ha detto: "Ho affrontato la mia prima stagione sapendo che avremmo dovuto sviluppare la vettura e che non saremmo stati subito dove volevamo essere. Lo sapevamo fin dall’inizio, e questo in parte mi ha tolto un po’ di pressione. Allo stesso tempo, però, era la mia stagione da rookie, quindi sapevo di dover imparare e migliorare il più possibile, non solo per l’anno in corso ma in vista soprattutto del futuro, così da essere pronto quando avremo la macchina per lottare per punti, podi, vittorie e, si spera, anche campionati".
"Penso che abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Personalmente volevo crescere il più possibile, e anche se c’è ancora tanta strada da fare, sto migliorando giorno dopo giorno insieme alla squadra. L’obiettivo adesso resta quello di migliorare la vettura. Sappiamo che non possiamo arrivare a inizio stagione e ottenere subito grandi risultati, ma è proprio quello su cui stiamo lavorando: continuare a progredire".
Proprio come accadrà in Formula 1 nel 2026, la Formula E cambierà le proprie monoposto nel 2027. Parlando di questo tema Maloney ha detto: "Dovremo costruire una vettura davvero competitiva per la prossima generazione".
"Credo che il 2026 sarà ancora un anno impegnativo per noi come squadra, perché l’omologazione resta la stessa e non possiamo modificare troppo la macchina. Tuttavia, stiamo facendo grandi progressi e migliorando in ogni area".
"In vista del 2027 però vogliamo compiere un salto importante. Un occhio è rivolto ai risultati del presente, l’altro allo sviluppo della nuova monoposto. Abbiamo molto lavoro davanti, ma il team è unito, motivato e ama lavorare insieme. Sono certo che potremo raggiungere grandi traguardi".
Scopri su BlogFormulaE.it l’intervista esclusiva a Zane Maloney, il talento caraibico del team Lola Yamaha, che ci ha raccontato ambizioni, obiettivi e il suo futuro nella categoria elettrica.
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