Max Verstappen ci mostra il lato di sè più vulnerabile: la sua vita da papà. Lo ha fatto nel corso di un'intervista rilasciata allo stuntman Riley Harper per Red Bull e TAG Heuer, dove ha parlato dell'arrivo della sua primogenita Lily, del suo rapporto con la sua fidanzata, Kelly Piquet, e di quello con la figlia di lei, Penelope. Il legame con la modella brasiliana è nato nel 2020. Nel loro rapporto è presente anche Penelope (figlia di Kelly e Daniel Kyvat, nata nel 2019) con cui ha costruito negli anni un legame speciale.
Come dimenticarla sotto il podio del GP del Giappone della passata stagione, felicissima della vittoria del "suo Maxi", o degli "scherzetti" ai box nel corso del weekend del GP di Abu Dhabi del 2024: in quegli istanti prima di scendere in pista, dove ogni pilota ricerca il massimo della riservatezza, Max si concede dei momenti di tenerezza insieme alla piccola

Lui stesso proprio in quel weekend, quando venne ufficializzata la gravidanza di Kelly Piquet, non ha nascosto che si sentiva già papà: "Quando Kelly mi ha detto che aspettava un bambino, ero felicissimo. Ma non ho mai nascosto che, in fondo, mi sentivo già un padre. Penelope l'ho conosciuta che aveva soltanto un anno. La vedo crescere, e donarmi tanto affetto, ci vogliamo bene e sa quanto può contare anche su di me" ha rivelato l'olandese
Non sono mancate le parole d'affetto per la sua primogenita: "L'arrivo di Lily [nata a maggio di quest'anno] è stato bellissimo. Vederla crescere è meraviglioso, adesso chiudere la porta di casa mi pesa di più; il ritorno è la parte migliore" - ha confessato l'olandese, che ha continuato l'intervista parlando di come sta la piccola e se la vedremo nel paddock nel prossimo futuro

"Sta alla grande, è una bimba sorridente, inizia già ad afferrare i tanti oggetti che abbiamo in casa, un piccolo terremoto [ride]. Non l'ho mai portata a una gara: quando sono così piccole è troppo stressante per loro, hanno bisogno di tranquillità. La porterà più avanti, quando sarà più grande e capace di ricordare" ha concluso. Un racconto commuovente ed esclusivo, che ci permette di conoscere un lato del tutto nuovo - e piacevole - del pilota olandese, che ha compreso molto bene quanto sia possibile poter vincere in pista, e anche nella vita, costruendosi una famiglia piena d'amore.
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