Carlos Sainz chiude a secco l'ultima tappa della stagione: Abu Dhabi si è rivelata piuttosto complicata per la Williams, che non è riuscita a chiudere in top 10 nè con lo spagnolo nè con Alex Albon. Tuttavia, il team di Grove chiude il campionato con un largo sorriso in volto grazie alla conquista della quinta posizione nel campionato costruttori. Un segnale forte, che sottolinea la grande crescita della squadra britannica, determinata a imporsi tra i protagonisti assoluti della prossima stagione.
Albon e Sainz hanno avuto un campionato a due facce: se il pilota thailandese è stato per tutta la prima parte della stagione l'unica punta del team, al ritorno dalla pausa estiva, è stato Carlos Sainz a brillare a bordo della FW48, portando la Williams due volte sul podio (escluso quello conquistato nel corso della Sprint di Austin).
Parlando del suo primo anno in Williams, il #55 ha ammesso che le aspettative maturate al momento della firma sono state del tutto rispettate: "Sono molto contento di quella decisione [riferendosi all'approdo in Williams]. Sono arrivato al circuito vestito di bianco, senza sponsor né livrea sul casco. E la gente si è dispiaciuta per me" ha confessato - "Credevo che questa squadra fosse un'ottima scelta per il mio futuro , e ora, un anno dopo, è chiaro che le cose stanno andando bene, con tre podi" ha aggiunto.

Inevitabile il paragone con la stagione di Lewis Hamilton in Ferrari. Se lo spagnolo è riuscito a trovare la sua dimensione, il sette volte campione del mondo ha chiuso la stagione proprio come l'ha iniziata, con grandi difficoltà. Alla domanda di cosa pensasse sul campionato del pilota #44, Sainz ha ammesso: "Sono soddisfatto per i miei podi, non perché Hamilton ne ha ottenuti zero o perché è in difficoltà. Sono contento di aver ottenuto questi risultati nonostante l’anno scorso ci fossero molti dubbi sulla mia capacità di riuscirci.
"Se manco alla Ferrari? Non credo di poter rispondere a questa domanda – ha aggiunto Sainz – non sono più lì quotidianamente, quindi al lavoro non posso dirti come stanno lavorando e se gli manco o no. A livello più sentimentale, mi piace pensare di aver lasciato una buona impressione sui miei colleghi e sui tifosi. Sono stati quattro anni molto intensi e ho lasciato grandi amici e professionisti lì. Se gli manco dovete chiederlo a loro” ha concluso. Sainz è pronto a cimentarsi in nuove avventure alla guida della Williams, con cui punta a grandi risultati in futuro: riuscirà a diventare la punta di diamante del team di Grove?
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