La stagione 2025 è giunta al termine: ci ha regalato emozioni, colpi di scena, podi inaspettati e una lotta mondiale davvero agguerrita. Dei suoi venti piloti, c’è chi si è contraddistinto per la sua competitività e solidità, e chi invece è stato scostante e fallimentare. Nella giornata odierna vediamo insieme chi sono i bocciati della stagione.
Il capogruppo di questo girone non poteva non essere il sette volte campione del mondo. La gioia di far parte del mondo Ferrari è svanita presto, complice una dimensione non ancora trovata in quel di Maranello e un feeling mai ottenuto a bordo della SF-25. Charles Leclerc è stato costantemente più performante rispetto al britannico, che ha bisogno di sfruttare al massimo questo momento lontano dalla pista per ritrovarsi e tornare nel 2026 più forte che mai.
Lo sconfitto del mondiale, l'uomo a un passo dal trionfo: la perdita del titolo ricade tutta sull'australiano, che dopo una prima parte di stagione davvero formidabile, al ritorno dalla pausa estiva ha visto cambiare tutto. Abbiamo scoperto un nuovo lato di Piastri, più vulnerabile di quanto ci aspettassimo. Nonostante la ripresa nelle ultime gare, nulla è servito per riprendersi la leadership. E se da una parte possiamo giustificare l'accaduto poiché si trattava della sua terza stagione in Formula 1, nel 2026 urgono costanza e determinazione: non c'è più tempo per sbagliare.
Un anno da dimenticare per il nipponico, che ha perso persino il sedile in Formula 1. Fallimentare l'esperienza in Red Bull, dove è stato più che doppiato da Max Verstappen nelle classifiche mondiali. Troppi gli errori e le carenze dimostrate, poche le gare in cui è riuscito a far ricredere i vertici di Milton Keynes: il suo sedile passa ad Hadjar e per Yuki, resta solo la panchina. Un addio drammatico al Circus o lo rivedremo clamorosamente in pista nel 2026? Dalla sua posizione di riserva osserverà con attenzione.
Passando all'argentino, i drammi aumentano: nessun punto dal suo debutto a Imola; quantomeno Gasly ne ha portati a casa 22. Nessun colpaccio per Colapinto, che può contare su un'altra stagione per tentare di far ricredere i vertici di Enstone. Sarà l'osservato speciale del 2026.
Prima stagione di alti e bassi per il francese, che perde la sfida interna con Oliver Bearman, che nel corso delle 24 tappe, si è mostrato più solido rispetto a Ocon. Nel 2026 dovrà mostrare largamente la sua grande esperienza, altrimenti i guai potrebbero essere dietro l'angolo.
Poche le parole per il canadese, su cui i dubbi sulla sua permanenza in Formula 1 aumentano gara dopo gara. Inevitabile il detto "posto fisso grazie al paparino". Apprezzabili le sue performance col bagnato: che abbia sbagliato competizione? Chi può dirlo, ciò che è certo è che il suo entusiasmo è pari a 0.
Infine, troviamo coloro che non hanno compiuto una stagione pessima ma che hanno decisamente deluso nel corso della stagione. Al primo posto troviamo Alex Albon, che dopo un inizio incredibile, ha perso la retta via. Il thailandese si è ritrovato persino a guardare la ripresa di Sainz, che ha riportato la Williams sul podio per ben due volte. A seguire, troviamo Fernando Alonso: tanti gli alti e bassi visti dallo spagnolo, complice una vettura davvero scostante. Lui stesso ha ribadito di voler cancellare il 2025 e puntare al 2026: chi siamo noi per contraddirlo? Gli diamo un bel rimandato, con la speranza che l'arrivo di Newey e il cambio regolamentare possano riportare al successo il nostro super Nando.
Continuiamo con Liam Lawson: nonostante la battuta d'arresto e la perdita del sedile Red Bull, il neozelandese è riuscito a ritrovarsi in Racing Bulls, conquistando anche diversi punti. Tuttavia, perde la sfida interna con Hadjar, che si prende anche il posto al fianco di Max Verstappen. Il 2026 è tempo di riprese e riconferme per Lawson, che vedrà un altro rookie al suo fianco, Arvid Lindblad: questo duo promette scintille. Chiude il gruppo Pierre Gasly, a cui auguriamo un 2026 degno del suo valore: 22 punti guadagnati con una vettura così complicata, sono davvero da ammirare. Speriamo che questo giudizio possa essere proficuo, e portarci a promuoverlo a pieni voti nella prossima stagione.
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