La stagione 2025 è giunta al termine: ci ha regalato emozioni, colpi di scena, podi inaspettati e una lotta mondiale davvero agguerrita. Dei suoi venti piloti, c’è chi si è contraddistinto per la sua competitività e solidità, e chi invece è stato scostante e fallimentare. Nella giornata odierna vediamo insieme chi sono i promossi della stagione.
Per onor di cronaca, il primo posto non può non essere per il nuovo campione del mondo, Lando Norris. Il britannico ha conquistato il suo primo titolo iridato in un campionato che inizialmente aveva mostrato le sue più grandi fragilità. Al giro di boa della stagione tutto è cambiato, mostrandosi più solido e competitivo e superando in poche tappe Oscar Piastri, a quel tempo leader del mondiale. Un titolo meritato, per un pilota che è riuscito a fuoriuscire dal suo guscio. Dal 2026 sarà lui il riferimento tecnico del team: riuscirà a confermarsi?
La stagione più entusiasmante disputata dall’olandese che, con una vettura non sempre all’altezza, è riuscito a brillare e incantare. Il ritmo mostrato nella seconda parte del campionato ne è la prova: Verstappen ha dimostrato che i numeri non sempre riflettono il vero valore di un pilota, e lui sa bene di essere il più forte in campo. Al di là del titolo mancato, per molti è il “campione morale” di questo 2025. Ci ha fatto divertire e sognare, riaccendendo un campionato che sembrava una sfida di proprietà Papaya.
Una stagione solida e competitiva per il britannico, che si è mostrato una guida più che affidabile per Kimi Antonelli. Le due vittorie conquistate lo portano a essere la voce fuori dal coro, dimostrandosi l’unico in grado di poter interrompere la sfida tra Verstappen e il duo McLaren. La W16 non è stata una vettura all’altezza del titolo mondiale, ma per il 2026 tutto potrebbe cambiare, riportando la Mercedes nuovamente alla gloria.
Una stagione d’esordio ricca di emozioni per il pilota italiano, che ha vissuto momenti sia solidi sia estremamente difficili. In queste 24 tappe disputate è riuscito a imparare e a crescere, e i risultati ottenuti ne sono la dimostrazione. La gioia dei primi podi in carriera, così come la soddisfazione per le super rimonte effettuate (come quella di Singapore, dalla diciassettesima alla quarta posizione), hanno consolidato la competitività di Antonelli, tra i migliori rookie dell’anno.
Una delle stagioni più difficili per il monegasco, che dai sogni iridati si è ritrovato a remare a bordo della sua SF-25. Nonostante ciò, non possiamo non elogiare i podi conquistati e le lotte effettuate nel corso della stagione. Con la speranza che il prossimo anno sia quello giusto, Charles Leclerc ha dimostrato ancora una volta di essere l’unica vera punta di diamante in casa Ferrari.
Fino a pochi mesi fa lo avremmo messo tra i bocciati, invece lo spagnolo ha rimescolato le carte. La seconda parte di stagione è stata eccellente per il #55, capace di conquistare due podi, più uno nella Sprint di Austin, riportando in alto la Williams. Dopo un inizio complicato e un Alex Albon che sembrava l’unica punta del team, Carlos, inizialmente disorientato, ha saputo reagire con prestazioni degne del suo valore, chiudendo la stagione con grandi aspettative per il futuro.
Un podio, tante presenze in top 10 e la promozione in Red Bull: la stagione d’esordio del pilota francese è stata incredibile. E pensare che a Melbourne aveva commesso un grave errore al giro di formazione, costringendolo al ritiro. Da quel momento tutto è cambiato: Hadjar ha dimostrato di meritare non solo il suo sedile in Racing Bulls, ma anche l’approdo in Red Bull in un solo anno. Chissà se riuscirà a stare al passo di Max Verstappen nel 2026.
Stagione solida e competitiva per il giovane britannico, che ha battuto in diverse occasioni Esteban Ocon. Il quarto posto in Messico è stato il sigillo di un campionato ricco di insidie a bordo della Haas, vettura scostante e difficile da comprendere. A ciò si sono aggiunte le scaramucce della FIA, spesso fin troppo severa nei suoi confronti. Un talento da osservare da parte del Cavallino Rampante, che vede in Ollie il futuro della Ferrari.
Chiudiamo con la coppia Sauber, che si è dimostrata affiatata, solida e proficua. Ottima stagione da parte di entrambi, con il tedesco capace di salire per la prima volta sul podio e il brasiliano che, seppur con alcuni momenti di sconforto, è riuscito a ottenere buoni risultati sia sul giro secco sia nella lunga distanza. Ad Abu Dhabi entrambi hanno detto addio al marchio Sauber, con Audi pronta a prenderne il posto. Una nuova avventura tutta da vivere, con questa line-up capace di sorprendere.
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