La Formula 1 è fatta di talento, velocità e strategie, ma spesso il segreto del successo si nasconde nel rapporto tra pilota e ingegnere di pista. Yuki Tsunoda ha voluto sottolineare quanto sia speciale la collaborazione tra Max Verstappen e Gianpiero Lambiase, il “GP” del paddock, capace di trasformare la comunicazione in un’arma vincente.

In un’intervista a DAZN Japan, Tsunoda ha spiegato:
“È completamente diverso. Si sente quanto tutto funzioni in modo efficiente. Volevo raggiungere quel livello di comunicazione. Se devi prima verificare qualcosa con qualcun altro, sei automaticamente un passo indietro”.
Parlando poi del lavoro diretto con Lambiase, ha aggiunto:
“GP è onestamente uno degli ingegneri più impressionanti con cui abbia mai lavorato. Le sue idee sono incredibili. Si occupa anche del mio telaio, ma quando Max è in difficoltà, la priorità deve essere lì. Il mio team di ingegneri è molto competente, ma semplicemente meno esperto, quindi a volte avevamo bisogno di aiuto. Non potevo semplicemente chiederlo ogni volta”.
Le parole di Tsunoda mettono in luce un aspetto spesso invisibile agli occhi dei tifosi: la sinergia tra pilota e ingegnere può fare la differenza tanto quanto il talento al volante. La collaborazione tra Verstappen e Lambiase è diventata un modello di efficienza e fiducia reciproca, capace di elevare le prestazioni e di ispirare anche colleghi come Tsunoda. È la dimostrazione che, in Formula 1, la vittoria nasce non solo dalla velocità, ma dalla perfezione del lavoro di squadra.
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