Inutile girarci attorno. Per la Red Bull, dopo il recente annuncio dell’addio di Helmut Marko, ufficialmente giustificato con motivazioni legate all’avanzare dell’età del manager (82 anni) e alla delusione per aver perso in extremis il quinto titolo iridato consecutivo di Max Verstappen, si è chiusa un’era per il team di Milton Keynes.
Un’uscita inattesa, dato il potere di cui godeva Marko e le dinamiche dell’annata appena conclusa, che ha generato numerose reazioni nel paddock della Formula 1, portando svariati addetti ai lavori – e non solo – a fornire un proprio punto di vista sulla questione. Pur essendo un personaggio controverso, Marko ha segnato in modo profondo un ventennio della F1, marchiando a fuoco la storia del team anglo-austriaco nella massima serie automobilistica.
Un’avventura che ha portato Marko a gestire negli anni svariati piloti, talvolta scoprendo campioni di primissimo livello. Per capire la sua visione, basti pensare che dei 20 piloti titolari che hanno preso parte alla stagione 2025, in sette sono cresciuti e hanno esordito grazie a lui e al programma junior Red Bull.
Quasi mezza griglia, quindi, deve dire grazie al dottor Marko. Anche molti ex piloti devono molto al consigliere, come Sebastian Vettel, quattro volte campione del mondo, che è stato di fatto il primo grande talento lanciato dal super consulente del team bibitaro.
L’ex pilota Ferrari, intervistato da F1-Insider.com, ha espresso la sua gratitudine verso Marko e il lavoro svolto nel corso degli anni all’interno della squadra, indicandolo come il vero artefice dei successi ottenuti dalla Red Bull: dai titoli vinti a raffica ai traguardi raggiunti dal team Toro Rosso, oggi Racing Bulls, nel suo percorso di affiancamento alla squadra di punta.
“L’addio di Marko? Sono rimasto sorpreso quanto tutti gli altri, ma auguro ad Helmut tutto il meglio per il futuro e un meritato pensionamento. Lui è l’artefice del successo della Red Bull Racing e della Toro Rosso, non solo per quanto riguarda la scelta dei piloti, ma anche per le decisioni chiave relative alla composizione del team, al personale e alla strategia.”
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