Oscar Piastri ha raccontato la propria carriera in una episodio di Off The Grid, parlando degli inizi sui kart, fino ad arrivare all’attuale stagione di Formula 1 al fianco dei grandi della categoria.
Dopo un esordio davvero particolare, con Alpine e McLaren a contendersi l’australiano, è arrivato il primo weekend di gara. Piastri non correva da molti mesi, avendo partecipato solo ad alcuni test e sessioni come terzo pilota Alpine nel 2022.
“Il mio primo weekend di gara è andato piuttosto male. La mia prima qualifica…non riuscivo a trovare il ritmo: sono partito 18º. Credo di aver fatto solo una decina di giri prima che si rompesse qualcosa”, ha spiegato.
“C’era qualcosa che non andava: ho perso il cambio. Poi l’appuntamento in Arabia Saudita non è stato un gran risultato, ma ci sono stati anche momenti che hanno mostrato cose davvero positive.”
“Siamo arrivati in Q3, il che è stato già un buon risultato con la macchina che avevamo. A quel punto inizi a sentirti un pilota di Formula 1 e a percepire di appartenere a questo mondo, e ho capito di potercela farcela. Questo era tutto ciò di cui avevo bisogno, una spinta di fiducia: posso lottare con tutti su questa griglia e ho il diritto di starci.”
In questi tre anni il pilota è cresciuto, fisicamente e mentalmente, fino ad arrivare al suo miglior risultato nel 2025. La McLaren ha progettato una vettura molto competitiva, e il 24enne si è giocato il titolo mondiale.
Ovviamente Formula 1 significa anche fama e tifosi che ti inseguono dappertutto. L’intervistatore ha chiesto a Piastri se si fosse finalmente abituato a questa attenzione mediatica.
“Anche ora è molto più normale rispetto a 12 o 24 mesi fa, ma resta un po’ strano”, ha affermato Oscar. “Ovviamente in pista ti aspetti l’attenzione, ma a volte succede anche al supermercato o altrove: qualcuno ti chiede una foto, un autografo o semplicemente ‘sei davvero tu?’”.
“Per me è sempre interessante vedere la reazione dei miei amici, che non vengono spesso alle gare. Mi fa sempre sorridere. Ti rendi conto che sei stato riconosciuto così tante volte. Fa parte del gioco”, ha concluso.
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