Mancano esattamente tre settimane alla prima sessione di test pre-stagionali che avrà luogo al Circuit de Barcelona-Catalunya dal 26 al 30 gennaio. Quello spagnolo è il tracciato designato a ospitare il battesimo di questa rivoluzionaria generazione di monoposto; con esse percorreranno i primi chilometri anche le nuovissime Power Unit, già spiegate precedentemente nel dettaglio.
Siccome a partire da questa stagione anche lo sviluppo dei propulsori sarà regolamentato da un tetto di spesa e gli aggiornamenti seguiranno un calendario ben definito - omologazione componenti nel 2027 e nel 2029 - la Federazione ha optato per l'introduzione di ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), vale a dire un vero e proprio sistema di concessioni che garantisce un incremento al cost cap, il 30% in più per i test al banco e la possibilità di omologare pezzi aggiuntivi.

Le agevolazioni appena elencate saranno valide per quei motoristi che avranno almeno il 2% in meno di potenza rispetto alla miglior Power Unit, con le prestazioni che verranno monitorate attraverso sensori di coppia installati sui semiassi.
Ciò detto, una precisazione è doveroso farla: non si tratta dello stesso metodo utilizzato nel Mondiale Endurance attraverso il tanto discusso Balance of Performance, piuttosto - se proprio non si riesce ad esimersi dall'effettuare parallelismi - si trova sulla stessa lunghezza d'onda delle concessioni applicate in MotoGP. Ad essere uguale è solamente l'obbiettivo finale, equilibrare le prestazioni tra i vari costruttori, ma attraverso due metodi totalmente opposti: il BoP aggiunge zavorra e azzera il vantaggio tecnico, mentre le concessioni offrono maggiori opportunità di sviluppo.
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