Rivoluzione Power Unit: cosa cambia da fine gennaio a Barcellona
Le geometrie rimangono pressoché invariate, ma ciò che accadrà al loro interno conferma che siamo davanti alla più grande rivoluzione di sempre dal punto di vista motoristico. Ecco tutte le differenze tra l'era 2014-2025 e il 2026.

04/01/2026 18:45:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Al fine di incentivare l'ingresso di nuovi costruttori di motori (vedasi Audi), la FIA ha deciso di apportare modifiche non indifferenti per quanto riguarda il processo di combustione. Nonostante - visivamente parlando - le geometrie del motore termico rimangano praticamente invariate, ciò che accadrà all'interno dei nuovi propulsori sarà tuttavia assai differente.

2014-2025 vs 2026: quali differenze?

Entriamo ora un po' più nel dettaglio e vediamo cosa cambia davvero dal punto di vista tecnico rispetto alle unità introdotte nell'ormai lontano 2014. La modifica più rilevante è sicuramente l'eliminazione del motore elettrico (MGU-H), il quale aveva il compito di controllare la pressione dell'aria e la combustione a bassi giri; perciò il limite di aria immessa nei cilindri (pressione turbo) scende da 6 a 4.8 bar. Sempre a proposito di turbo, a dire addio è anche l'architettura split, vale a dire la divisione tra turbina e compressore.

Con l'arrivo dei nuovi regolamenti a salutare sono anche i "cornetti" di aspirazione a geometria variabile che consentivano il pescaggio dell'aria. Infine, cambiamenti anche per quanto riguarda la candela che ora potrà rilasciare una sola scarica rispetto alle precedenti cinque.

Dedichiamoci ora al tema relativo ai carburanti che, com'è ormai noto, diventeranno al 100% sostenibili tramite un mix di bio ed e-fuel, il che permetterà di eliminare completamente i derivati fossili. Innanzitutto il flusso di benzina iniettabile sarà ridotto del 30% rispetto a quanto accaduto fino allo scorso 7 dicembre ad Abu Dhabi; scende da 18 a 16 anche il rapporto di compressione della miscela tra aria e carburante.

A subire una consistente modifica sarà soprattutto il limite di massa istantanea di benzina iniettabile nel motore: se fino al 2025 era di 100 kg/h oltre i 10.500 giri al minuto, ora verrà imposto dal flusso di energia chimica in ingresso nella PU (massimo 3.000 MJ/h) in base alla densità energetica del carburante. Di conseguenza anche i consueti controlli della FIA andranno incontro a delle novità, tra un flussometro più performante e una nuova sonda per le analisi dei gas di scarico.

Rivoluzione Power Unit, cosa cambia da fine gennaio a Barcellona?

È doveroso sottolineare - infine - anche l'aumento del peso minimo per quanto concerne alcuni componenti, tra i quali il motore termico (introdotto a 130 kg), i pistoni e le bielle che passano rispettivamente a 50 e 20 g; per quest'ultimi si tratta di una necessità dato il cambio dalla precedente lega in alluminio a quella più pesante in acciaio.

Al netto della polemica che ha coinvolto Mercedes nel corso delle ultime settimane, la parola passa ora alla pista che, tra i test di Barcellona e Bahrain, fornirà i primi indizi su chi avrà interpretato al meglio questa nuova era rivoluzionaria.

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