Schumacher, dove tutto iniziò: la B192 va all’asta
09/01/2026 20:50:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Un frammento irripetibile della storia della Formula 1 torna a far battere il cuore degli appassionati. La Benetton B192 del 1992, la monoposto con cui un giovane Michael Schumacher conquistò la sua prima vittoria in un Gran Premio, sta per essere battuta all’asta: un’occasione unica per mettere le mani su un simbolo dell’ascesa del pilota che avrebbe riscritto i confini del possibile.

L’auto con cui Schumacher ha vinto la sua prima gara è all’asta

Schumacher, dove tutto iniziò: la B192 va all’asta

La Benetton B192 con cui Michael Schumacher conquistò la sua prima vittoria in Formula 1 sarà battuta all’asta per la prima volta. Un autentico pezzo di storia del motorsport, rimasto finora lontano dal mercato, pronto ora a cambiare proprietario.

Schumacher debuttò nel 1991 con la Jordan al Gran Premio del Belgio, impressionando immediatamente il paddock prima di firmare con la Benetton per il resto della stagione. Con il team guidato da Flavio Briatore rimase fino al 1995, conquistando due titoli mondiali consecutivi nel 1994 e nel 1995, prima del passaggio alla Ferrari che avrebbe dato vita a una delle ere più dominanti nella storia della categoria.

La prima vettura Benetton guidata dal giovane tedesco fu la B191, utilizzata dal GP d’Italia 1991 fino all’inizio del 1992. Con quella monoposto Schumacher ottenne due podi nelle prime gare della stagione, preludio all’arrivo della nuova B192, introdotta a partire dal Gran Premio di Spagna.

Al volante della B192

Fu proprio al volante della B192 che, a un anno dal suo debutto, Schumacher colse la sua prima vittoria in Formula 1, ancora una volta a Spa-Francorchamps. Il telaio protagonista di quell’impresa, il B192-05, è ora proposto all’asta da Broad Arrow. Progettata da Rory Byrne e spinta da un motore Ford, la vettura è ricordata anche per un primato tecnico: è l’ultima monoposto nella storia della Formula 1 ad aver vinto un Gran Premio con un cambio manuale.

Il valore stimato è di 8,5 milioni di euro, una cifra che riflette non solo la rarità del modello, mai apparso prima sul mercato pubblico, ma anche il peso storico di un’auto che segna l’inizio dell’ascesa di uno dei più grandi piloti di sempre.

La vittoria di Spa 1992 fu infatti la prima delle 91 che Schumacher avrebbe collezionato in carriera. Dopo i trionfi con la Benetton, il passaggio alla Ferrari diede vita a un ciclo irripetibile: cinque titoli consecutivi tra il 2000 e il 2004, con il mondiale del 2000 che segnò il primo successo iridato con la Scuderia.

L’ultima vittoria arrivò nel 2006 in Cina, prima del ritiro a fine stagione. Schumacher tornò poi in pista nel 2010 con la Mercedes, senza però replicare i successi del passato: in tre anni conquistò un solo podio, prima di lasciare definitivamente la Formula 1 nel 2012.

 

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Foto interna x.com

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