Crawford e l'incubo del terzo pilota: «Cercherò di non farmi illusioni»
09/01/2026 18:45:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Se da un lato la stagione 2025 è stato l’anno dei rookie per la Formula 1 (si sono contati ben 6 ingressi lo scorso anno), il campionato ormai prossimo ad iniziare vedrà l’esordio di un solo pilota proveniente dalle categorie cadette, Arvid Lindblad su VCARB (6° piazzamento in classifica del mondiale Formula 2).

Il primo classificato, l’italiano Leonardo Fornaroli è entrato a far parte del programma McLaren come terzo pilota. Destino condiviso anche dal secondo classificato Jak Crawford, che nel 2026 sarà il conducente di riserva in Aston Martin.

Il sogno e la gratitudine

Annunciato il 28 ottobre, il ragazzo di origini statunitensi (il 2 maggio compirà 21 anni), fa sapere in un’intervista concessa alle colonne del team di Lawrence Stroll, quanto egli tenga all’opportunità che gli è stata concessa e quale sia la sua spinta motivazionale per il futuro: “Siamo riusciti a concludere l’accordo poco dopo la pausa estiva. Sin dall’inizio della mia carriera nel programma giovani dell’Aston Martin Aramco sapevo che avevo le capacità di diventare terzo pilota. Solo adesso però sto iniziando a comprendere ciò che ho raggiunto”.

“Restare con Aston Martin è stata una decisione facile da prendere. Quando ho ricevuto l'offerta dalla squadra, ho sentito che mi stavano dimostrando lealtà e volevo ricambiare. La squadra ha fatto molto per me e mi sento parte della famiglia. Continuare questo percorso insieme mi è sembrata la cosa giusta da fare”, ha proseguito. “Ho parlato con mio padre subito dopo l’annuncio e lui mi ha ricordato contro quanti altri ragazzi ho gareggiato, quanti di loro ambivano di arrivare un giorno in F1 e quanti di loro ci è poi effettivamente riuscito. Pochissimi hanno questa opportunità. Imparerò molto ed anche se difficilmente arriverà l’occasione di correre già nel 2026, quando sarà il momento, mi farò trovare pronto”.

Crawford, Aston Martin

L'incubo di ogni terzo pilota

La cosa più complicata per il terzo pilota è infatti riuscire a restare sempre in ottima forma, sia mentale che fisica, nel caso in cui uno dei due titolari sia impossibilitato a guidare. Invitato a riflettere sulla possibilità che la chiamata arrivi, Crawford ha affermato: “Mi preparerò ai weekend seguendo lo stesso processo di sempre. Prima, farò dei giri al simulatore e parlerò con gli ingegneri. Poi, una volta iniziato il weekend, ascolterò i feedback di Lance (Stroll, ndr) e Fernando (Alonso, ndr) valutando il comportamento della macchina. Sarò pronto a indossare la tuta e il casco e a salire nell'abitacolo, se necessario”.

“Per quanto riguarda la preparazione atletica, io e il mio team abbiamo dei buoni dati di riferimento sui target che devo tenere con il mio corpo. Non guiderò regolarmente, il che significa che sarà difficile mantenere un ottimo stato di forma. Sto già cercando di compensare con l’allenamento la carenza di gare, per cui adesso mi sento anche più forte del solito. Così facendo, nel caso in cui dovessi guidare all’improvviso, il fisico sarà preparato”, ha continuato lo statunitense.

Ciò che lo preoccupa maggiormente però, come avrete intuito non è il fisico, ma il saper restare concentrato e focalizzato sull'obiettivo anche quando questo sembra non sopraggiungere mai. Sostanzialmente, l'incubo di ogni terzo pilota: Dovrò curare particolarmente l’aspetto mentale. Fare tutta questa preparazione per poi non essere in macchina durante le qualifiche e le gare sarà impegnativo da gestire. Dovrò cercare di non farmi illusioni. Sono appena uscito dalla F2 ed ho tantissime cose da imparare. Gestire l’aspetto mentale di ogni weekend sarà solo una delle tante”, ha concluso.


Foto copertina: Aston Martin (descrizione: Jak Crawford, terzo pilota Aston Martin 2026 al GP di Abu Dhabi 2025)

Foto interna: Aston Martin (descrizione: Jak Crawford, terzo pilota Aston Martin 2026 al GP del Messico 2025)

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