La nuova stagione di Formula 1 non è ancora iniziata, ma la battaglia fuori dalla pista è già esplosa sul terreno più delicato: quello dell’immagine. A sollevare il polverone è Antoine Le Nel, direttore marketing di Revolut, sponsor del nuovo team Audi, che punta il dito contro la Ferrari e la sua livrea 2025, accusata di aver sacrificato l’identità estetica sull’altare della sponsorizzazione con Hewlett-Packard.

Secondo Le Nel, la scelta cromatica della Ferrari rappresenta un errore di coerenza visiva.
Durante un’intervista a Business of Sport, ha dichiarato:
“Come si può mettere il blu su un’auto rossa?”
Il dirigente ha spiegato che Revolut ha scelto Audi proprio per la compatibilità tra i due marchi:
“Audi è diventata la scelta preferita molto rapidamente. L’allineamento è avvenuto in modo estremamente rapido.”
Per Le Nel, il marchio Audi incarna un equilibrio ideale tra esclusività e accessibilità:
“Audi è premium, ma accessibile. Ferrari è molto premium… ma ci si può davvero identificare con Ferrari? Audi, invece, è davvero accessibile: è un lusso accessibile sotto molti aspetti.”
Il design, per Revolut, è un valore non negoziabile:
“Siamo molto impegnati nel design e nell’esperienza dell’utente, e tutto questo deve essere in linea con il marchio. Senza offesa, ma penso che ciò che HP e Ferrari hanno fatto alle loro auto non sia positivo dal punto di vista del design. Come si può mettere il blu su un’auto rossa? Non va bene.”
Le Nel ha invece lodato altri esempi virtuosi nel paddock:
“Grandi complimenti a Mastercard e McLaren… anche Chrome, penso a quello che hanno fatto con il volante. Ci sono marchi che stanno facendo un ottimo lavoro.”
Audi debutterà quest’anno in Formula 1 dopo aver rilevato Sauber, sviluppando internamente sia il telaio sia il propulsore. Una scelta radicale che, secondo Le Nel, ha rappresentato un fattore decisivo per Revolut.
Il dirigente ha tracciato un paragone con Cadillac, altra nuova entrata nel Circus:
“Cadillac costruisce il proprio telaio, ma acquisterà il propulsore e altre componenti dalla Ferrari.”
Per Revolut, però, la narrazione conta quanto la performance:
“Noi di Revolut siamo qui per rivoluzionare il settore bancario e vincere contro gli operatori storici. E Audi è esattamente questo.”
La sfida tecnica di Audi è stata un ulteriore elemento chiave:
“Audi sta entrando in uno sport che è senza dubbio il più difficile al mondo. Partono da zero e stanno costruendo la loro auto da soli: l’intero telaio, l’intero motore, il cambio, il propulsore, tutto è realizzato internamente.”
Un parallelismo diretto con la filosofia aziendale di Revolut:
“Costruiamo tutto da soli: partiamo da zero e costruiamo. Ed è esattamente quello che sta facendo Audi.”
Le parole di Antoine Le Nel non rappresentano soltanto una critica estetica alla Ferrari, ma un vero e proprio manifesto strategico: per gli sponsor moderni, la coerenza visiva e narrativa è parte integrante del valore di un team. Audi, con il suo ingresso coraggioso e totalmente indipendente in Formula 1, incarna per Revolut una storia di innovazione e costruzione dal basso che rispecchia pienamente la propria identità. In un paddock sempre più attento al branding, la sfida non si gioca più soltanto sul cronometro, ma anche sull’immagine che ogni squadra decide di portare in pista.
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