Alla vigilia dell’incontro decisivo tra i costruttori e la FIA, il clima nel paddock resta incandescente. Le voci su una presunta scappatoia regolamentare sfruttata da Mercedes e Red Bull continuano ad alimentare dubbi e sospetti, ma il direttore delle monoposto della Federazione, Nikolas Tombazis, invita alla calma e assicura che la questione verrà chiarita prima dell’avvio della stagione.

«Credo che andrà tutto bene», afferma Tombazis in vista della riunione di giovedì, convocata proprio per affrontare le speculazioni sulle power unit. L’ipotesi che due top team abbiano individuato un varco nel regolamento tecnico ha infatti generato un’ondata di discussioni, con il rischio di trascinare la Formula 1 in un nuovo caso politico-sportivo alla vigilia del debutto stagionale a Melbourne.
Nonostante i timori di proteste o reclami formali, Tombazis mantiene un atteggiamento fiducioso:
«Ovviamente tutti sono estremamente appassionati e competitivi, e quando le persone si trovano in questo stato d’animo tendono a diventare un po’ cieche nei confronti di altre argomentazioni».
Il dirigente FIA sottolinea quindi la necessità di un intervento chiarificatore da parte della Federazione:
«Alcuni presentano il proprio punto di vista come l’unica verità possibile. Purtroppo, le cose non sono mai così semplici. È qui che entriamo in gioco noi per chiarire la situazione».
Tombazis ridimensiona inoltre la portata del caso: «Non credo comunque che sia un argomento così importante come viene presentato attualmente dalla stampa».
Alla domanda se la questione potrà essere risolta prima dell’inizio della stagione, Tombazis ribadisce l’urgenza di una soluzione condivisa:
«Credo che andrà tutto bene. La nostra priorità assoluta è evitare controversie, perché vogliamo correre e non trovarci seduti in tribunale o alle udienze dopo la prima gara».
Non tutti, però, condividono lo stesso ottimismo. Il responsabile del progetto Audi, Mattia Binotto, ha lanciato un monito chiaro:
«Se fosse vero, si tratterebbe certamente di un divario significativo in termini di prestazioni e di tempi sul giro, e questo farebbe la differenza quando si tratta di competere».
Il confronto imminente sarà dunque cruciale per riportare serenità nel paddock e garantire un avvio di stagione privo di ombre regolamentari. La FIA punta a chiudere rapidamente il caso, ma le parole di Binotto dimostrano quanto la questione resti delicata e potenzialmente esplosiva. Melbourne potrebbe già offrire le prime risposte.
Leggi anche: McLaren, svelato il merchandising 2026 in collaborazione con Puma
Leggi anche: «Il baricentro decide tutto»: perché il 2026 cambia le sospensioni
Foto copertina x.com
Foto interna x.com