L’Aston Martin chiude lo shakedown di Barcellona con un debutto carico di significato: la AMR26, prima monoposto dell’era Honda e primo progetto con la firma di Adrian Newey, ha finalmente percorso i suoi primi chilometri con Lance Stroll e Fernando Alonso al volante.

Dopo un arrivo in extremis nel paddock catalano, la nuova Aston Martin è riuscita a completare il proprio programma minimo di shakedown. La vettura è stata assemblata soltanto nelle ore precedenti all’ingresso in pista, costringendo meccanici e ingegneri a una vera corsa contro il tempo.
Lance Stroll è stato il primo a scendere in pista nel tardo pomeriggio di ieri, completando una serie di giri esplorativi utili a verificare il corretto funzionamento di tutti i sistemi. Oggi, con la macchina ormai rodata, è stato Fernando Alonso a prendere il volante, aumentando il chilometraggio e fornendo indicazioni più dettagliate sul comportamento della monoposto.
Un passaggio fondamentale, perché ha permesso al team di chiudere lo shakedown con entrambi i piloti titolari e di raccogliere i primi dati reali sul nuovo pacchetto tecnico.
L’ingresso in pista di Fernando Alonso ha segnato un momento chiave del debutto. Il due volte campione del mondo ha iniziato il lavoro di adattamento alla power unit Honda e a una vettura completamente nuova, concentrandosi soprattutto su bilanciamento, risposta del motore e prime sensazioni aerodinamiche.
Il suo contributo è stato fondamentale per affinare il programma di sviluppo in vista dei prossimi test, con il team che ha potuto confrontare i feedback dei due piloti già nelle primissime fasi del progetto.
Mike Krack ha commentato così la conclusione dello shakedown:
"È stato un debutto complicato, ma portare la macchina in pista era la priorità assoluta. Quando si cambia così tanto, ogni chilometro è prezioso".
Il team principal ha sottolineato la portata della trasformazione vissuta dalla squadra:
"Nuovo motore, nuove regole, nuove persone e nuovi processi. È una delle transizioni più grandi che Aston Martin abbia mai affrontato".
Sulla collaborazione con Honda:
"Stiamo costruendo le basi del nostro futuro. Lavorare insieme fin da subito in pista è fondamentale per accelerare l’integrazione".
Verso i test ufficiali: il vero lavoro comincia ora
Con lo shakedown archiviato, l’Aston Martin potrà ora concentrarsi sull’analisi dei dati raccolti a Barcellona. I chilometri percorsi da Stroll e Alonso hanno confermato l’affidabilità di base della AMR26, permettendo al team di pianificare con maggiore precisione i prossimi passi.
Il debutto non ha riguardato solo una nuova vettura, ma l’inizio concreto del progetto Aston Martin-Honda, con Adrian Newey coinvolto nelle prime valutazioni tecniche. Le prossime settimane diranno molto di più sul reale potenziale della monoposto, ma Barcellona ha rappresentato un passaggio obbligato e fondamentale.
Con entrambi i piloti scesi in pista e i primi dati finalmente raccolti, l’era Aston Martin 2026 è ufficialmente iniziata. Ora l’attenzione si sposta sui test ufficiali, dove la AMR26 potrà mostrare i primi segnali concreti della sua competitività.
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