Il cronometro (questa volta) non conta: cosa ci ha detto lo shakedown di Barcellona
05/02/2026 17:00:00 Tempo di lettura: 17 minuti

Si è conclusa nella giornata di venerdì la prima sessione - non ufficiale, bensì organizzata in autonomia dai team - di test a porte chiuse in quel di Barcellona. Nonostante manchi ancora un mese all'inizio della stagione, le cinque giornate passate al Montmelò non hanno solo permesso alle squadre di accumulare chilometri essenziali e raccogliere dati preziosi nel processo di apprendimento delle nuove monoposto, ma hanno comunque contribuito a fornire qualche piccola indicazione.

Lunedì 26 gennaio

La prima parte della giornata è caratterizzata da tre bandiere rosse: protagonisti Colapinto, Bortoleto (curva 11) e Lawson, fermatosi sul rettilineo principale durante una prova di partenza, verosimilmente poichè entrato in funzione il sistema di anti-stallo.

Se il brasiliano di Audi è rimasto poi ai box per tutto il pomeriggio, chi ha impressionato è invece la Red Bull che con Isack Hadjar non ha solo concluso col miglior tempo, ma è anche riuscita ad inanellare un ottimo quantitativo di giri con la primissima Power Unit interamente realizzata - in collaborazione con Ford - a Milton Keynes.

Il cronometro (questa volta) non conta: cosa ci ha detto lo shakedown di Barcellona

Per quanto riguarda il numero di tornate complessive, la nuova generazione di vetture al debutto assoluto è arrivata a quota 629: a sorpresa è stata la Haas a concludere davanti a tutti con 154, percorrendo ben 700 chilometri con il propulsore Ferrari.

Pilota Tempi - Day 1
Hadjar 1:18.159
Russell 1:18.696
Colapinto 1:20.189
Antonelli 1:20.700
Ocon 1:21.301
Lawson 1:21.513
Bottas 1:24.651
Bortoleto 1:25.296
Perez 1:25.974

 

Team Total laps - Day 1
Mercedes 151
Red Bull 107
Racing Bulls 88
Alpine 60
Cadillac 44
Audi 27

Martedì 27 gennaio

Secondo giorno che vede in pista solamente il debutto della Ferrari SF-26 con Leclerc e di Verstappen, complice anche il maltempo abbattutosi sulla Catalunya. Nonostante lo shakedown non sia volto alla ricerca della performance, per onor di cronaca il miglior tempo è stato comunque realizzato dall'olandese ad asfalto ancora asciutto prima che arrivasse la pioggia sul finire della mattinata.

Il cronometro (questa volta) non conta: cosa ci ha detto lo shakedown di Barcellona

Da segnalare al termine della giornata l'incidente di Hadjar che ha impattato contro le barriere di curva 14, danneggiando il posteriore della RB22.

Pilota Tempi - Day 2
Verstappen 1:19.578 (dry)
Leclerc 1:20.844 (dry)
Hadjar 1:31.981 (wet)
Hamilton 1:32.872 (wet)

 

Team Total laps - Day 2
Ferrari 120
Red Bull 78

Mercoledì 28 gennaio

Ancora - comprensibili - problemi di gioventù per Audi visto l'esordio della nuova Power Unit tedesca; questa volta a fermarsi nel tratto di curva 9-10 è stato Hulkenberg che, a causa di una perdita idraulica, ha potuto completare solo 5 tornate in mattinata. Stessa sorte, ma per problemi ai sensori, è capitata a Bearman che è però riuscito a tornare in pista poco prima della pausa pranzo: nessun allarme, quindi, per quel che concerne il propulsore di Maranello.

A impressionare nel day 3 è però la Mercedes, autrice di 92 giri nella sola sessione mattutina, il che lascia pensare che nel box del team di Toto Wolff abbiano già raggiunto un livello di affidabilità molto elevato rispetto alla concorrenza. Anche la simulazione di long run effettuata da Antonelli nel pomeriggio ha evidenziato un ritmo costante (1° stint da 33 giri, media 1:21 - 2° stint da 17 giri, media 1:20) e non ha visto la W17 accusare particolari problemi. Problemi che - seppur di lieve entità - verso fine giornata ha invece riscontrato la Racing Bulls con Arvid Lindblad.

Pilota Tempi - Day 3
Antonelli 1:17.382
Russell 1:17.580
Norris 1:18.725
Colapinto 1:19.150
Bearman 1:19.314
Lindblad 1:19.420
Gasly 1:20.413
Hulkenberg 1:21.010

 

Team Total laps - Day 3
Mercedes 183
Alpine 125
Racing Bulls 111
McLaren 77
Audi 60
Haas 42

Giovedì 29 gennaio

Dopo il debutto del Campione del Mondo Lando Norris il giorno precedente, è stata la volta di Oscar Piastri mettersi al volante della neonata MCL40. Tuttavia l'australiano, dopo le 48 tornate e il secondo crono messo a segno in mattinata, non ha poi girato nella sessione pomeridiana a causa di un problema al sistema di alimentazione.

Ancora molto solida invece la Mercedes, ma per quanto concerne il chilometraggio bene anche la Rossa che chiude il penultimo giorno con 174 giri effettuati. Ad un'ora dalla fine si è finalmente vista la prima Aston Martin di Adrian Newey che ha portato a termine solo qualche installation lap con Lance Stroll prima di fermarsi in pista, provocando la prima bandiera rossa di giornata.

Tanto è però bastato per intravedere già un'innovazione sulla AMR26: trattasi della sospensione posteriore push rod che - oltre a mostrare un sistema multilink - presenta il triangolo superiore posizionato talmente in alto che l'elemento più arretrato arriva a connettersi al supporto dell'ala. Un'architettura decisamente estrema avente lo scopo di sfruttare al massimo i braccetti dal punto di vista aerodinamico, andando a interagire direttamente con l'ala stessa e liberando automaticamente un corridoio per il passaggio dei flussi ai lati del cambio verso la zona del diffusore.

Pilota Tempi - Day 4
Russell 1:16.445
Antonelli 1:17.081
Leclerc 1:18.223
Piastri 1:18.419
Lindblad 1:18.451
Hamilton 1:18.654
Lawson 1:18.840
Perez 1:21.024
Stroll 1:46.404

 

Team Total laps - Day 4
Ferrari 174
Mercedes 168
Racing Bulls 111
Cadillac 66
McLaren 48
Aston Martin 5

 Venerdì 30 gennaio

Con Mercedes e Racing Bulls che hanno completato il proprio programma di lavoro nella giornata di giovedì, la scena se l'è presa la Ferrari che ha messo a segno il miglior crono dell'intero shakedown con Hamilton in 1:16.348. Per la Scuderia di Maranello buon chilometraggio: 147 giri tra mattina e pomeriggio con il britannico (63) e Leclerc (78).

Lo stakanovista di giornata è stato invece Pierre Gasly, arrivato a quota 164 con la sua Alpine A526. Penultima posizione nella - pur sempre relativa - classifica dei tempi per Fernando Alonso in quello che, di fatto, è stato il primo vero giorno di lavoro per Aston Martin dopo i ritardi nello sviluppo e i problemi accusati durante gli installation laps del giovedì.

Il cronometro (questa volta) non conta: cosa ci ha detto lo shakedown di Barcellona

Pilota Tempi - Day 5
Hamilton 1:16.348
Norris 1:16.594
Leclerc 1:16.653
Piastri 1:17.446
Verstappen 1:17.586
Gasly 1:17.707
Ocon 1:18.393
Bearman 1:18.423
Hulkenberg 1:19.870
Bortoleto 1:20.179
Alonso 1:20.795
Bottas 1:20.920

 

Team Total laps - Day 5
Haas 191
Alpine 164
McLaren 163
Ferrari 147
Audi 144
Red Bull 118
Aston Martin 61
Cadillac 54

Considerazioni verso il Bahrain

Come per ogni test i tempi vanno chiaramente presi con le pinze, soprattutto se si tratta come in questo caso di una sessione a porte chiuse. È, inoltre, bene ricordare ancora una volta che lo shakedown serve principalmente a macinare quanti più chilometri possibili al fine di scovare eventuali noie tecniche attraverso stress test e raccolta di dati, il tutto nel processo di apprendimento della vettura e di tutte le varie procedure.

A questo proposito, ecco la tabella completa dei giri percorsi da ogni costruttore, tenendo conto come il chilometraggio accumulato dipenda anche dal numero di team forniti (Mercedes 4; Ferrari 3; RBPT-Ford 2; Audi e Honda 1).

Costruttore PU Giri totali
Mercedes 1134
Ferrari 991
RBPT-Ford 624
Audi 240
Honda 66

Per quanto riguarda le singole squadre è ancora Mercedes a primeggiare, con ben 500 tornate.

Team Giri totali
Mercedes 500
Ferrari 437
Haas 390
Alpine 347
Racing Bulls 321
Red Bull 303
McLaren 287
Audi 240
Cadillac 164
Aston Martin 66

Altro elemento fondamentale in materia di analisi è la questione relativa ai carburanti, dal momento che le squadre nel corso della cinque giorni spagnola hanno utilizzato ancora le precedenti benzine. Questo perchè si sono voluti effettuare ulteriori test al banco prima di procedere con la produzione, oltre a una ragione di costi (si parla di circa l'85% in più rispetto alla miscela utilizzata fino al 2025) che ha spinto quindi la FIA a concedere una deroga. Deroga che scadrà una volta giunti in Bahrain, visto che prima delle due sessioni di test ufficiali in quel di Sakhir è prevista l'omologazione sia di bio che di e-fuel.

Foto interna cdn-7.motorsport.com

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