L’avventura della Cadillac in Formula 1 non sembra essere iniziata nel migliore dei modi. Secondo quanto riportato in esclusiva da Rolling Stone, Michael Bay, celebre regista statunitense, ha intentato una causa da 1,5 milioni di dollari contro la nuova scuderia americana, gridando allo scandalo per lo spot pubblicitario trasmesso questa notte durante il Super Bowl per presentare la monoposto del team.
Stando alla versione fornita dal regista, Bay sarebbe stato inizialmente contattato direttamente da Dan Towriss, proprietario e CEO del team Cadillac Formula 1, con l’obiettivo di affidargli la realizzazione dello spot. Dopo aver sviluppato diverse idee creative e aver lavorato intensamente al progetto, Bay sostiene però di essere stato improvvisamente estromesso, con la squadra americana che avrebbe poi utilizzato molte delle sue proposte nel prodotto finale senza riconoscergli alcun compenso.
La causa, composta da 19 pagine e presentata venerdì a Los Angeles, accusa Cadillac F1 e Towriss di violazione di contratto e frode. Secondo il documento, Towriss avrebbe contattato Bay il 28 novembre 2025, dichiarando di voler ingaggiare “il regista più americano possibile” per dirigere un lancio di alto profilo in vista del Super Bowl. Bay, noto per film come The Rock, Armageddon e Pearl Harbor, afferma di aver sospeso altri progetti per rispettare i tempi estremamente serrati richiesti per la messa in onda durante l'evento, in programma l’8 febbraio 2026.
A metà della produzione, dopo centinaia di ore di lavoro svolte dal regista e dal suo team, Towriss avrebbe però deciso improvvisamente di “cambiare direzione”, affidando il completamento dello spot a un altro soggetto. Secondo Bay, questa decisione sarebbe stata pianificata fin dall’inizio per ottenere un prodotto in stile “Michael Bay” a costi ridotti, appropriandosi delle sue idee creative.
Nella denuncia, il regista sottolinea anche il rapporto venticinquennale che lo lega a General Motors, casa madre di Cadillac, ricordando il suo contributo allo sviluppo del design del veicolo di Bumblebee nella saga di Transformers, successivamente ripreso anche in modelli di produzione.
Bay afferma di aver lavorato senza sosta, giorno e notte, per sviluppare concept visivi, montaggi di riferimento e suggestioni artistiche, incluse idee che prevedevano l’uso di discorsi di John F. Kennedy sovrapposti a immagini spaziali in stile NASA, ispirate a film come Transformers 3, Armageddon e The Right Stuff. Idee che, secondo la causa, sarebbero state accolte con grande entusiasmo da Towriss e dall’agenzia coinvolta.
Il regista sostiene inoltre di aver iniziato ad assumere personale e pianificare le riprese con un budget stimato di circa 2 milioni di dollari suddiviso, 1 milione per la produzione e 1 milione per la post-produzione, arrivando persino a individuare l’unica monoposto di Formula 1 disponibile in quel momento negli Stati Uniti, utilizzata nel recente film F1, con l’intenzione di avviare le riprese già a dicembre 2025. Tuttavia, il 6 dicembre, sarebbe arrivata la comunicazione definitiva dell’esclusione dal progetto.
Convinto che molte delle sue idee siano state utilizzate nello spot andato in onda durante il Super Bowl, Bay ha deciso di procedere legalmente contro Cadillac Formula 1. Il regista chiede ora un risarcimento minimo di 1,5 milioni di dollari, oltre a danni punitivi, dando il via a una controversia che rischia di accompagnare il debutto del team americano nel Circus iridato.
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