Daniil Kvyat apre un nuovo capitolo con Lamborghini: dopo la fine del programma LMDh, il pilota russo debutta nel SUPER GT con JLOC, pronto a scoprire per la prima volta il mondo delle GT3 e il fascino unico del motorsport giapponese.

Il passaggio al SUPER GT rappresenta per Kvyat un cambio profondo: otto round, una Huracán GT3 EVO2 tutta da interpretare e un campionato che fonde tecnica, cultura e identità.
L’ex pilota di Formula 1 non nasconde l’entusiasmo per un’opportunità nata dopo la sospensione del progetto SC63.
«Il programma LMDh con Lamborghini non ha funzionato, ma volevamo comunque collaborare… ero piuttosto interessato a correre in Giappone», racconta.
E aggiunge:
«Il SUPER GT è un campionato con un’ottima reputazione… è il passo perfetto per entrare nel mondo delle corse giapponesi, che è sempre stato uno dei miei obiettivi».
Kvyat non ha esperienza nelle GT3, ma affronta la sfida con realismo e curiosità. I primi chilometri arriveranno nei test di Okayama del 6-7 marzo, fondamentali per comprendere vettura, squadra e soprattutto le gomme, molto diverse da quelle europee.
«Devo capire come funziona la squadra, la vettura e le gomme… ma non è niente di insolito per me», spiega.
«Sono abituato alle grandi aspettative. Bisogna essere realistici e restare concentrati sul proprio lavoro».
Il suo programma giapponese sarà affiancato da altri impegni con Lamborghini, che verranno annunciati in seguito.
Il debutto di Kvyat nel SUPER GT non è un semplice ripiego dopo la fine del progetto LMDh, ma una scelta consapevole. È un investimento personale e professionale in un campionato che lo affascina da anni. Tra adattamento tecnico, scoperta culturale e ambizioni a lungo termine, questa nuova avventura potrebbe ridefinire la sua traiettoria e aprire un capitolo inatteso nel mondo delle corse GT.
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