Herbert difende Mercedes: «È colpa vostra»
17/02/2026 17:15:00 Tempo di lettura: 4 minuti

La nuova innovazione tecnica Mercedes ha scatenato un’ondata di proteste nel paddock: Red Bull e altri costruttori chiedono alla FIA di intervenire, mentre Toto Wolff difende la legalità del progetto e trova un alleato inaspettato nell’ex pilota Johnny Herbert.

Un’innovazione che divide i team e irrita Wolff

Herbert difende Mercedes: «È colpa vostra»

Secondo quanto riportato, anche Red Bull avrebbe individuato il presunto trucco tecnico utilizzato da Mercedes, ma senza ottenere benefici significativi. Proprio per questo si sarebbe unita agli altri costruttori nel sollecitare la FIA a vietare l’innovazione.

Toto Wolff, però, respinge le accuse con fermezza. Il team principal Mercedes sostiene che i loro motori siano «molto chiari» nella loro legalità e invita i rivali che protestano a «darsi una regolata». Una risposta diretta che ha alimentato ulteriormente la tensione.

A sostegno di Wolff interviene Johnny Herbert, ex pilota di Formula 1 e opinionista Sky Sports, che ritiene ingiusto penalizzare Mercedes per la sua ingegnosità.

«Capisco perché Toto sia un po’ seccato con chi sta cercando di impedire loro di utilizzare ciò che hanno creato», ha dichiarato a Mirror Sport.

«Non è la Formula 2, non è la Formula 3, non è l’IndyCar, non è un telaio unico per tutti. Tutti hanno l’opportunità di inventare qualcosa di intelligente. Ci sarà un vantaggio, altrimenti non l’avrebbero fatto e non ci avrebbero messo tanto impegno. Se hanno avuto un’idea intelligente e brillante, buon per loro.»

Herbert insiste sul fatto che l’ingegnosità è parte integrante della Formula 1:

«Fa parte del gioco: essere ingegnosi, intelligenti e cercare di ottenere un vantaggio sugli altri. Non credo sia giusto eliminare quella tecnologia che Mercedes ha saputo ideare in modo molto intelligente.»

Il ruolo della FIA e il rischio di un precedente pericoloso

Herbert cita anche l’esempio dell’Aston Martin, elogiata da George Russell:

«Sono tutti uguali? No. Quella di cui tutti parlano, e che Russell ha definito davvero ottima, è l’Aston Martin. È ingiusto che funzioni? Si vuole vietare qualcosa solo perché sono stati bravi a sfruttarla? Toto ha ragione a dire: “È colpa vostra, è un vostro problema”.»

Nel frattempo, la FIA cerca di riportare ordine prima dell’inizio della stagione. Nikolas Tombazis, direttore tecnico per le monoposto, ha confermato che l’obiettivo è chiudere la questione entro l’8 marzo, data del via al campionato a Melbourne:

«Non vogliamo polemiche, vogliamo che le persone competano in pista, non in tribunale o nella sala dei commissari, ed è quello che stiamo cercando di fare.»

La disputa mette in luce uno dei dilemmi più ricorrenti della Formula 1: fino a che punto l’innovazione tecnica deve essere incoraggiata e quando, invece, rischia di compromettere l’equilibrio competitivo? Mercedes difende la propria creatività, i rivali temono un vantaggio irrecuperabile e la FIA si trova a dover tracciare una linea sottile tra libertà ingegneristica e regolamentazione. La decisione finale potrebbe influenzare non solo la stagione imminente, ma anche il futuro dello sviluppo tecnico in F1.

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