Wolff contrattacca: «La F1 è una lobby politica. Red Bull il motore più completo»
11/02/2026 19:05:00 Tempo di lettura: 5 minuti

In data 11 febbraio, a Sakhir, si è tenuta la prima giornata dei test ufficiali programmati in Bahrain fino a venerdì13 febbraio. Per la Mercedes si è trattato però di un inizio di stagione complicato. Russell ha girato al mattino senza grandi intoppi, mentre Antonelli è rimasto ai box per gran parte del pomeriggio. Nonostante l’intoppo, i due sono riusciti comunque a completare 86 tornate (56 George e 30 Kimi).

Un bottino che potremmo definire abbastanza buono se si considera lo stop, ma che fa storcere un po’ il naso al team principal. La squadra aveva lasciato la Spagna da super favorita lo scorso gennaio e al momento si ritrova tra le mani una vettura che sembra fare i capricci e con una questione da discutere ai tavoli della FIA, quasi da perdere il sonno.

Mercedes, il commento del Day-1 e la risposta di Wolff alle accuse degli altri motoristi

Invitato a rilasciare un commento durante la pausa pranzo del Day-1, partendo da quando (non) si è visto in Spagna, Toto Wolff, ai microfoni di Mara Sangiorgio (inviata 'Sky Sport F1'), ha dichiarato: “A Barcellona abbiamo fatto una scelta. La sessione è andata bene, ma non avevamo visto l’esatto potenziale di Verstappen. Il ritmo che ha mostrato oggi è stato totalmente diverso. La Red Bull è la macchina più veloce, ha il motore più completo. Anche la McLaren è stata competitiva”.

Red Bull, RB22

Le condizioni del circuito di Sakhir non erano delle più ottimali, la pista sporca, unita ad un vento fastidioso, potrebbe aver spinto le squadre a diversificare i loro programmi e limitarsi a raccogliere dati in attesa di condizioni migliori. Il meteo però non è stato minimamente interpellato dall’austriaco, che chiosa: Non ci sentiamo pronti. Oggi il bilanciamento, il setup, il degrado gomme e la gestione dell’energia ci hanno messo un po’ in difficoltà. Non siamo soddisfatti. Il pacchetto non mi sembra così buono come lo è stato a Barcellona”.

Con la McLaren davanti (vettura motorizzata Mercedes) assieme alla Red Bull, facciamo sinceramente difficoltà a credere che la casa della Stoccarda abbia così tanti problemi come vuol farci credere Wolff.

Mercedes W17

Sicuramente, da favoriti, una delle tattiche che la casa di Stoccarda potrebbe attuare è quella di raccogliere dati e portare avanti un programma ’’mimetico’’ così da togliersi gli occhi di dosso e osservare meglio il lavoro altrui. Questo anche perché con gli altri motoristi a mettergli il fiato sul collo, non è saggio creare ulteriori elementi di dibattito all’interno del paddock.

La FIA ha già annunciato ulteriori incontri chiarificatori assieme agli altri costruttori prima del GP dell’Australia e Wolff rivolge una critica ai colleghi e alla F1 stessa nel comunicare il proprio pensiero dietro a queste prime decisioni prese dalla Federazione: “Sono stupito nel vedere quanto le cose possano cambiare rapidamente. Abbiamo programmato un certo tipo di sviluppo per la power unit, una pianificazione duratura nel tempo. D’altro canto si sa, la Formula 1 funziona in questo modo. Gli altri motoristi pensano che abbiamo un grande vantaggio per come abbiamo lavorato. Noi sappiamo che non è così, ma in fin dei conti la F1 è sempre stata una lobby politica. Ci sono sempre tante discussioni in ballo”.

Wolff e la Mercedes obbediscono e proseguono imperterriti nel proprio lavoro. Per il momento però, suo malgrado, l’affermazione: “La Red Bull ha il motore più completo” resta solo un vano tentativo di togliersi i riflettori di dosso.


Foto copertina: Mercedes (descrizione: Toto Wolff, team principal Mercedes al GP di Miami 2025)

Foto interna: Fabio Vegetti (descrizione: La Red Bull RB22 portata in pista da Verstappen e la Mercedes W17 con George Russell)

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