Esito F1 Commission meeting: poche risposte e tanti dubbi
18/02/2026 14:35:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La Commissione F1 fatica a trovare un punto di equilibrio sul delicato dossier del regolamento 2026. Dopo le prime indicazioni emerse dai test, squadre, costruttori di power unit, FIA e Formula One Management hanno concordato alcune rifiniture regolamentari che ora verranno sottoposte all’approvazione definitiva del World Motor Sport Council, ma restano tanti i punti in sospeso.

Non si tratta di una rivoluzione, ma di un lavoro di fino. Come sempre accade quando si introduce un cambio normativo così profondo, la fase iniziale è fatta di apprendimento collettivo. I test pre-stagionali hanno evidenziato punti di forza e aree da monitorare, e tutte le parti coinvolte si sono impegnate a risolvere eventuali criticità prima dell’apertura del mondiale 2026 a Melbourne, ma non è semplice.

La FIA ha raccolto il feedback dei piloti attraverso un sondaggio specifico, avviando un confronto tecnico con i team. Sul tavolo: caratteristiche generali delle monoposto, gestione dell’energia, power unit, aerodinamica, qualità dei sorpassi, pneumatici e grip meccanico. Temi centrali per un regolamento che punta a vetture più leggere, compatte e con una componente elettrica così importante.

Le prime indicazioni sono incoraggianti, anche se non sono da trascurare pareri molto critici. I piloti hanno espresso giudizi positivi sulla riduzione del peso e sulle dimensioni più contenute delle monoposto. Apprezzata anche la qualità del comportamento dinamico: migliore comfort sui cordoli e accelerazione iniziale più incisiva. Segnali importanti, considerando i dubbi emersi nei mesi scorsi sulla gestione dell’energia e sulla complessità delle nuove power unit.

Proprio sul fronte energy management sono previsti ulteriori controlli tecnici durante i tre giorni del secondo test in Bahrain. L’obiettivo è analizzare dati più completi prima di prendere qualsiasi decisione strutturale. Punto quindi che rimane in sospeso.

La linea condivisa è chiara: nessuna modifica drastica nell’immediato. Le evidenze raccolte finora sono considerate ancora premature e intervenire ora comporterebbe il rischio di creare instabilità tecnica a ridosso del primo Gran Premio. Le revisioni proseguiranno quando il quadro dati sarà più maturo.

Tra i temi discussi anche la procedura di partenza. Durante la riunione della Commissione sono emerse proposte per aggiornare i sistemi di gara e la gestione elettronica a bordo vettura, con nuove valutazioni previste nei test in corso a Sakhir. Anche questo è un punto rimasto in sospeso.

In merito all'ormai famoso nodo sulla regolarità della Power Unit Mercedes, la FIA ha avviato una procedura di voto elettronico per cambiare come si valuta il rapporto di compressione: dal 1 agosto 2026 la conformità dovrà essere dimostrata non solo a temperatura ambiente ma anche a 130°C, condizione operativa più realistica, per chiudere aree grigie e allineare i controlli alla pista. Esito entro 10 giorni, poi WMSC.

Infine il capitolo commerciale: si è parlato della possibilità di aumentare gli eventi Sprint fino a 12 appuntamenti, sulla base della crescente domanda da parte di promoter e tifosi. Una prospettiva che, se confermata, inciderebbe sensibilmente sulla struttura del weekend di gara.

Tutte le modifiche regolamentari restano comunque subordinate all’approvazione finale del World Motor Sport Council.


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