La prima vittoria di Senna in Brasile
18/02/2026 19:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Brasile, Circuito Carlos Pace - Interlagos - Siamo in Brasile, seconda prova del Mondiale 1991. Il Circus della F1 si sposta nell’amata terra di Ayrton Senna. Questo Gran Premio resterà una delle vittorie più iconiche del pilota paulista, perché è la prima della sua carriera in Brasile sul circuito di Interlagos, a San Paolo. Il tracciato era stato interamente rinnovato nel 1990, con la collaborazione di Ayrton, che fece inserire una chicane in rapida discesa denominata “S do Senna”.

Si scaldano i motori

Già nel venerdì di prove libere, sotto una pioggia sottile, Senna segna il miglior tempo. Alle qualifiche del sabato risulta il più veloce, aggiudicandosi la Pole n. 54 della carriera in 1:16:392, ma le due Williams non sono molto distanti: anzi, sono praticamente incollate.

Domenica 24 Marzo 1991: inizia lo spettacolo

Ad Interlagos sale la tensione e allo start Ayrton Senna parte bene mantenendo la prima posizione. Sa però che la sua McLaren MP/6 non ha ancora un’affidabilità ottimale e il pericolo si chiama Williams. Ma Senna è determinato: vuole conquistare la sua prima vittoria in Brasile.

Dopo otto giri, Mansell inizia la sua rimonta e riesce a portarsi a 7 decimi da Senna. Al 26° passaggio il pilota della Williams n. 5 si ferma ai box, ma il pit stop gli farà perdere ben 14 secondi. Mansell ritorna in pista in quarta posizione e non perde tempo: Senna resta in testa, mentre l’inglese procede con una rimonta furibonda che lo porterà a pochi secondi dal brasiliano.

Ma per il “Leone” non è giornata: al 50° giro deve fermarsi di nuovo ai box per una foratura. Senna stacca Patrese di ben 40 secondi e per Mansell la gara finirà al 61° giro. A questo punto la vittoria per il paulista sembra scontata, ma non è affatto così. Al 60° giro iniziano i guai per il campione brasiliano.

Le marce lasciano Ayrton

Dal 60° giro la McLaren di Senna perde la quarta marcia, che si blocca e diventa inutilizzabile. Mansell nel frattempo si ritira, e Senna perde anche la terza e subito dopo la quinta. Successivamente la seconda e la prima. A dieci giri dalla fine resterà in gara con la sola sesta marcia, ma il ritiro non è un’opzione: il GP del Brasile, per Ayrton, sembra una maledizione.

La prima vittoria di Senna in BrasileSenna in Brasile sulla McLaren MP4/6 del 1991 - Credit McLaren Team

Resta Patrese dietro a Senna, ma anche lui ha problemi al cambio e non riesce ad approfittare della situazione, quindi si limita ad inseguire. Nel frattempo arriva la pioggia: Senna monta gomme da asciutto e inizia a sbracciarsi per indicare ai commissari che la pista è in condizioni critiche. Voleva porre termine a quella sofferenza, ma la gara continua. Inizia a girare più lento di cinque secondi: la MP/6 in curva sembra ferma. Con uno sforzo estremo e una voglia di vincere incontrollabile, riesce a concludere la gara vincendo.

Senna vince per la prima volta in Brasile

Tagliato il traguardo, Ayrton lancia un urlo liberatorio: non solo per la vittoria, ma per l’incredulità di essere riuscito a vincere con una sola marcia. Ha crampi e dolori e viene estratto dall’abitacolo con l’aiuto dei commissari. Sul podio lo accompagna Ron Dennis: a fatica riesce a sventolare la bandiera e ad alzare la coppa, ma la felicità è indescrivibile. Accanto a lui si piazzano Patrese e Berger.

Sara Caprotti

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