Esclusiva - La Russa: «Non solo Ferrari, lavoriamo affinché l'Italia primeggi»
Nei giorni scorsi abbiamo intervistato il presidente di ACI. Durante la nostra lunga chiacchierata, La Russa ha toccato temi importanti, parlando anche di Formula 1: le sue parole

28/02/2026 18:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Lo scorso sabato noi di Formula1.it abbiamo avuto l'opportunità e l'onore di intervistare il neo presidente ACI Geronimo La Russa, durante l'evento, organizzato proprio la ACI Sport, durante il quale sono stati premiati i Campioni del Motorsport 2025

La nostra chiacchierata con La Russa è stata molto lunga e interessante, proprio per questo motivo abbiamo diviso il tutto per argomenti. Nei giorni scorsi vi abbiamo già riportato le sue parole riguardo l'Autodromo di Monza e i giovani piloti italiani, ma anche la sua opinione riguardo il genio italiano e la stagione di Formula 1 che sta per iniziare.

Continuando a parlare della Formula 1, e delle scuderie italiane La Russa ha dichiarato: "Settimana prossima farò visita alla Racing Bull, perché non si ricorda troppo spesso, ma noi non abbiamo solo la Ferrari in Formula 1, abbiamo anche Racing Bull e questa concomitanza ci dà un primato: essere il secondo Paese al mondo che ospita delle scuderie di Formula 1. C'è l'Inghilterra che ne ha la maggioranza, ma poi ci siamo noi che ne abbiamo due. Tra l'altro a Faenza, dove c'è la Racing Bull, c'è anche un team di MotoGP, che non è materia della nostra federazione, ma nell'ambito più generale del motorsport è un altro orgoglio italiano. Questo per dire che non è un caso se l'Italia continua da oltre un secolo a primeggiare nel motorsport. Io credo che una buona parte di merito ce l'abbia proprio il nostro grande ente, l'ACI. In questi ultimi mesi abbiamo avuto una vita un po' travagliata, ma penso che tutto questo possa essere solo di stimolo per girare pagina, guardare avanti e aprire nuovi orizzonti".

L'italiano ha poi concluso il suo intervento dicendo: "Cosa bisogna fare? Certamente dare impulsi positivi alle migliaia di lavoratori che sono dentro al nostro mondo, che valgono per lo sport e non solo, cercare di portare qualche novità anche a livello di comunicazione, più digitale e moderna, cercare di trovare nuovi obiettivi. Ad esempio usare i dati in un modo migliore rispetto a quello che è stato fatto oggi, consapevole che i dati possono essere oro. E l'oro ce n'è bisogno per appunto poi sostenere quello che poi siamo qua a fare oggi, cioè i talenti che mettono le loro abilità nella loro passione e si applicano allo sport, portando poi l'Italia ad avere la bandiera che sventola e il tricolore che suona. Nel weekend finale delle Olimpiadi italiane, credo sia un bell'obiettivo".

Questa era la terza parte della nostra lunga chiacchierata con Geronimo La Russa. Nei prossimi giorni pubblicheremo poi la parte conclusiva dove il presidente ha parlato di come la Federazione Italiana deve fare da "padre" ai nostri giovani talenti.

Si ringraziano il presidente Geronimo La Russa e ACI per la cordialità e la disponibilità mostrata nell'intervista. La riproduzione parziale di questo contenuto esclusivo è possibile previa citazione dell'autore (Giuseppe Cianci) e della fonte Formula1.it con il link al contenuto originale.

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