Pochi minuti fa è stata rilasciata su Netflix la nuova e attesissima stagione di Drive to Survive, la docu-serie sulla Formula 1 che racconta i dietro le quinte del campionato mondiale della massima serie motoristica. Gli episodi pubblicati oggi raccontano il 2025, anno pieno di cambiamenti in cui ben sei rookie hanno debuttato, ma anche dove Christian Horner è stato allontanato dalla Red Bull.
Proprio questo tema è stato messo al centro della narrazione, con le telecamere del colosso americano che hanno ripreso quegli attimi. Durante una lunga intervista il britannico ha poi detto la sua, partendo dal passato. Horner è infatti all'interno del team di Milton Keynes dal debutto che questa squadra fece in Formula 1 nel 2005: "Ho costruito questa squadra fin dall'inizio. Sono sempre stato molto diretto, e forse è proprio questo che non piace di me all'interno del paddock, perché gli altri sanno di non potermi manipolare".
Horner ha poi aggiunto: "Abbiamo vinto 14 campionato del mondo, con oltre 100 pole position. Io non mi arrenderò".
Scendendo più nei dettagli, l'ex team principal della Red Bull ha poi detto: "Dopo il Gran Premio d'Austria siamo andati a Silverstone. Lì Max ha conquistato la pole, ma ha concluso la gara in quinta piazza. Solo ventiquattr'ore dopo sono poi stato chiamato per partecipare ad una riunione a Londra, è stato allora che mi hanno informato del fatto che non sarei più stato coinvolto nella gestione del team Red Bull di Formula 1".
"Provo un senso di vuoto e di dolore. È successo tutto all'improvviso. Non ho avuto modo di dire addio come si deve a tutti i componenti della squadra"
Subito dopo le telecamere di Netflix si spostano all'interno della casa di Horner e della moglie, e ci permettono di assistere al dialogo in cui proprio il britannico da la brutta notizia alla sua consorte: "È tutto finito. Comunque... Andiamo avanti a testa alta. Non pensavo sarebbe mai potuto accadere. La prima reazione, quando ti danno una notizia così di merda è quella di mandarli a fanculo. Mi hanno tolto una cosa, e non per scelta mia, qualcosa che per me era davvero prezioso. Tu però l'avevi previsto. Ricordi che una volta tornati dall'Austria eri seduta sul letto e dicevi 'Qualcosa di brutto succederà".
"Adesso qui non ho tutti quei miliardi di dati. Di solito avrei decine di voci nelle mie orecchie. È come essere cieco", aggiunge Horner mentre è seduto sul divano di casa a guardare il suo primo Gran Premio di Formula 1 lontano dal muretto box della Red Bull.
Christian Horner ha poi concluso la sua intervista dicendo: "Ho sempre dato il meglio di me per la mia squadra e per le persone che rappresentavo, ma quest'anno le performance sono state inferiori a quelle attese".
"La realtà è che per me questi ultimi vent'anni, sia i giorni belli che quelli brutti, sono stati tutti un'avventura epica. Abbiamo ottenuto risultati che gli altri possono solo sognare. Abbiamo mostrato rivalità e competitività. Mi sono goduto ogni momento".
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