Tutti a caccia della Mercedes: la soluzione segreta che i rivali studieranno
19/03/2026 07:00:00 Tempo di lettura: 2 minuti

Il recente conflitto in Medio Oriente ha portato con sé conseguenze che nessuno può ignorare: crisi umanitarie, voli bloccati, prezzi della benzina alle stelle e altri problemi che ci raccontano i telegiornali. Anche alcuni eventi sportivi hanno subito una pausa forzata, sebbene questa sia una parte quasi infima in mezzo a tanta distruzione.

La Formula 1 si è vista costretta a cancellare sia il Gran Premio del Bahrain sia quello dell'Arabia Saudita, in programma per il 12 e 19 aprile, dopo lunghe trattative con le Federazioni locali. Non ci saranno gare a coprire il buco e, di conseguenza, il circus avrà tre gare nei prossimi due mesi: Suzuka il 29 marzo, Miami il 3 maggio e Montreal il 24.

Ma mentre la logistica si ferma, gli ingegneri gongolano per il tempo ritrovato. "Per i team è oro colato, sono tutte ore in più per indirizzare lo sviluppo e produrre materiale per essere performanti. Si possono anche prendere in mano gli aggiornamenti programmati e lavorarci per anticiparli", ha spiegato l'ingegner Luigi Mazzola a Race Anatomy.

"La pausa cercherà di dare risposte a molte domande, specialmente sul lato della power unit. Infatti, in molti vogliono gestire l'energia in base alle varie parti del circuito, ma solo adesso si stanno muovendo in quella direzione", ha aggiunto poi Ivan Capelli.

Non è escluso che le squadre scenderanno in pista per delle prove, mascherate da filming day. Di recente è uscita l'indiscrezione di un test Ferrari a Monza alla fine di aprile per testare l'ala "macarena", ma di certo non sarà l'unica.

Leggi anche: Massa affonda Vettel e Hamilton: «Alonso è il migliore. E non siamo migliori amici»

Leggi anche: Dalla Ferrari ad Alitalia: 'Sognando Rosso', il documentario sulla vita di Montezemolo


Tag
mazzola | capelli | gp arabia saudita | gp bahrain | mercedes | ferrari |