Dopo due gare di questa rivoluzionaria stagione 2026, Kimi Antonelli è secondo in classifica dietro al suo compagno di squadra alla Mercedes, George Russell.
La splendida vittoria in Cina ha fatto scoppiare l'Antonelli mania, con addetti ai lavori ed osservatori pronti ad incensare la coraggiosa scelta di Toto Wolff ed a scommettere sull'italiano anche per la corsa al titolo. Non tutti, chiaramente. Una delle voci in disaccordo è quella di Gunther Steiner, l'istrionico ingegnere italiano che ha guidato la Haas in F1 per 8 anni, gestendo spesso anche gli errori e le difficoltà dei rookie.
Nel podcast The Red Flags, Steiner ha analizzato il weekend e come è arrivata la vittoria del pilota italiano, favorita sicuramente da un paio di problemi sulla monoposto di Russell nelle sessioni di qualifica a Shangai.
"Penso che gli dia molta fiducia perché ha avuto un'opportunità, perché in circostanze normali, al momento, battere George è molto difficile. E penso che ne sia consapevole, non perché sia un pilota migliore: George ha molta più esperienza. Sta facendo tutto questo da giovanissimo ed è anche molto veloce, e non appena George non è riuscito a sfruttare al massimo le qualifiche, lui ha colto l'occasione e l'ha sfruttata."
Una vittoria che da fiducia e che Steiner esalta soprattutto per come è arrivata
“Non ha commesso errori. Se ne rende conto e questo lo aiuterà ad andare avanti. Non ha fatto nulla di sbagliato. Sarebbe facile commettere un errore quando ci si trova in quella posizione. Ha mantenuto la calma.”
Ma alla domanda se Antonelli possa contendere il campionato a Russell, l'ex team principal della Haas ha dato poche chance al nostro italiano: "No. A meno che non accada qualcosa di speciale, come è successo in Cina nelle qualifiche. E la cosa positiva è che lì ne ha approfittato, ma in circostanze normali... penso sia anche comprensibile il perché no. Il ragazzo ha 19 anni, è al secondo anno in Formula 1, e George è un ottimo pilota. Quindi non credo che ce la possa fare quest'anno, ma ci sono altre opportunità per Kimi. Se non vince quest'anno, potrà vincere un'altra volta perché è così giovane. Per me, non deve mettersi troppa pressione per vincere quest'anno. Ha un bel futuro davanti a sé."
E' ancora molto presto per emettere giudizi, ed esaltare troppo l'operato di Antonelli e la sua chance di lottare per il titolo potrebbe in effetti non essere utile neanche alla nostra giovanissima promessa. Ma è innegabile che i piloti Mercedes hanno quest'anno il grande vantaggio di una vettura più competitiva rispetto alle altre, ed è anche vero che certe occasioni potrebbero non ripetersi. Kimi deve continuare ad essere pronto a sfruttare ogni occasione, limitando al massimo gli errori, e forse l'inno italiano suonerà ancora sui podi in giro per il mondo. Poi chissà...
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