Mercedes, Wolff come Vasseur contro i media italiani: «Niente hype, piedi a terra»
18/03/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La vittoria di Kimi Antonelli in occasione del GP di Cina ha scatenato grande euforia in Italia, segnando un momento storico per lo sport e per il motorsport italiano. Un entusiasmo che è stato condiviso, ovviamente, dai tifosi, da personalità di spicco e da gran parte dei media italiani.

E proprio l'entusiasmo di questi ultimi è fortemente temuto da Toto Wolff, numero uno della Mercedes che, pur spendendo parole di stima verso Kimi, subito dopo la fine della gara di Shanghai si è affrettato a ribadire la giovane età di Andrea e l’importanza di non metterlo sotto pressione, caricandolo di aspettative legate a risultati ancora più grandi di quelli già conquistati. Secondo lui, è infatti troppo presto anche solo pensare al titolo per Antonelli, non ancora al livello di George Russell.

Parla Wolff

Il boss della Stella non ha nascosto l’emozione per la prima vittoria di Antonelli, ma, parlando con i media presenti in Cina, ha spinto molto per 'zavorrare' il grande entusiasmo. Nel dettaglio, Toto teme molto la pressione mediatica a cui Kimi potrebbe essere sottoposto in Italia, che attendeva la vittoria di un pilota azzurro da vent’anni.

Una pressione che potrebbe portare a elogiarlo così come a criticarlo con fin troppa facilità. “La chiave per un giovane pilota - ha ammesso l'austriaco - è unire la guida al non commettere errori ed è qualcosa che richiede una calibrazione, come visto con gli alti e bassi della scorsa stagione. Ci saranno momenti quest’anno nei quali sbaglierà, è molto giovane. Si può vedere che si sta diffondendo una grande euforia, soprattutto in Italia. Immagino i titoli: ‘Campione del mondo’, ‘Grande Kimi’, e questo non fa bene, gli errori arriveranno, è un ragazzo. È troppo presto anche solo per pensare al campionato”.

Wolff stile Vasseur

Un'idea, quella di Wolff, che in qualche modo va a ricalcare quella espressa dal team principal della Ferrari, Fréd Vasseur, su un’eccessiva pressione in arrivo dalla stampa italiana.

“Oggi va tutto alla grande, ma tra due settimane la mette nel muro e la gente gli va contro. Dobbiamo tenere i piedi per terra. Vi ricordate l’anno scorso? Era tutto un ‘Grande Kimi’, poi è arrivata Imola e c’era una valanga di pressione.

Da un punto di vista della personalità, si può già vedere che elabora il fallimento molto meglio. Commettere un errore, analizzarlo, trovare le risposte e mettere tutto in una scatola è una caratteristica che ho visto nei grandi atleti. È sempre stato capace di catalizzare l’ambiente e le persone. È affettuoso. È caloroso, i meccanici e le persone lo amano. Dobbiamo proteggerlo da questo, perché fatica a dire di no e la gente se ne approfitta. Deve imparare a farlo, perché ci sarà un grande interesse nei suoi confronti e arriveranno tanti avvoltoi”.

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Foto copertina x.com


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