Jacques Villeneuve riaccende il dibattito sulla direzione della Formula 1 moderna, schierandosi apertamente al fianco di Max Verstappen. Il canadese critica senza filtri il nuovo regolamento e lo stile di gara imposto dalle vetture attuali, che a suo giudizio hanno trasformato la categoria in qualcosa di molto lontano dalle corse che conosceva.

In Cina, Villeneuve ha rilanciato con forza le sue posizioni, appoggiando le parole di Verstappen e definendo l’attuale stile di gara «paragonabile a Mario Kart». Una provocazione che sintetizza perfettamente il suo pensiero: la Formula 1, così com’è oggi, ha perso la sua identità. «Se a qualcuno piace questo, allora non sa davvero cosa siano le corse», ha affermato senza mezzi termini.
Intervistato da Sky Deutschland durante il weekend di Shanghai, l’ex pilota ha comunque riconosciuto che lo spettacolo offerto fosse coinvolgente:
«È una gara diversa, ma è divertente. Allora, cosa volete? Volete un bello spettacolo? Noi stiamo offrendo un bello spettacolo».
Una concessione che non cambia però la sua critica di fondo, rivolta a un regolamento che privilegia l’intrattenimento rispetto alla purezza della competizione.
Villeneuve ha poi evidenziato la frattura culturale tra epoche diverse della Formula 1, sottolineando come i piloti della sua generazione non avrebbero mai accettato un format simile.
«Se lo chiedessi a un pilota puro, come quelli della nostra epoca, penso che lo avrebbero odiato», ha dichiarato, rimarcando quanto le nuove regole abbiano alterato la natura stessa della guida e del confronto in pista.
Le sue parole si inseriscono in un fronte critico sempre più compatto, guidato da Verstappen e da chi teme che la Formula 1 stia sacrificando la propria essenza per inseguire uno spettacolo più immediato. Un dibattito destinato a intensificarsi, soprattutto se la categoria continuerà a spingersi verso un modello di gara che divide profondamente piloti, addetti ai lavori e appassionati.
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