Verstappen attacca la F1, Wheatley attacca il problema: «Guardate chi non vince»
19/03/2026 10:45:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Le prime due gare dell’era 2026 hanno acceso un dibattito feroce sul nuovo regolamento tecnico, ma il malcontento più rumoroso porta la firma di Max Verstappen. Il quattro volte campione del mondo non ha risparmiato critiche, definendo la nuova Formula 1 “anti-corsa” e paragonandola a un videogioco. Ma secondo Jonathan Wheatley, oggi team principal Audi ed ex uomo chiave della Red Bull, dietro l’esasperazione del pilota olandese c’è molto più di una semplice opinione tecnica: ci sono le difficoltà della sua ex squadra, alle prese con una Red Bull complicata. E in un paddock che si sta ancora adattando alle nuove dinamiche, le parole pesano quanto le prestazioni.

 

Un regolamento che divide il paddock

Verstappen attacca la F1, Wheatley attacca il problema: «Guardate chi non vince»

Verstappen non ha usato mezzi termini. Dopo aver avvertito per anni dei rischi legati al risparmio energetico, si è scagliato contro la nuova formula:
“È terribile, se a qualcuno piace questo, allora non sa davvero cosa sia la corsa. Non è affatto divertente. È come giocare a Mario Kart. Questa non è una gara. Si supera con il boost, poi si esaurisce la batteria nel rettilineo successivo e gli altri ti superano di nuovo con il boost. Per me è solo uno scherzo.”

Non tutti, però, condividono la sua visione. Lewis Hamilton, reduce da una battaglia serrata con Charles Leclerc, ha definito la gara cinese “una delle più divertenti della sua carriera”.

E proprio questo contrasto, secondo Wheatley, racconta molto più di quanto sembri. Infatti, secondo l'ex direttore sportivo Red Bull, oggi alla guida del progetto Audi, il malcontento di Verstappen sia legato anche alle difficoltà della sua RB22:
“Se avete parlato con i due piloti della Ferrari, vi diranno che è stata una giornata fantastica. Se non si può vincere, allora basta correre in modo corretto... Devo dire che a me non è sembrata affatto una gara scorretta. I piloti si sono sfidati a vicenda. Hanno corso in modo splendido, corretto.”

 

Audi, FIA e il ruolo della politica tecnica

Wheatley ha anche sottolineato come Audi stia collaborando attivamente con la FIA per migliorare la situazione generale:
"Abbiamo mantenuto un atteggiamento aperto e collaborativo con la FIA. Abbiamo provato diverse soluzioni in tal senso durante l’ultimo giorno dei test in Bahrain per vedere quale sarebbe stato il risultato. Credo che questo dimostri chiaramente che siamo aperti e che stiamo lavorando con la FIA".

E ha aggiunto:
“Stiamo cercando di capire se c'è qualcosa che possiamo fare per sostenerli. Se qualcosa deve cambiare, faremo del nostro meglio per aiutare la FIA a realizzarlo.”

Nel frattempo, Verstappen ha lanciato un avvertimento ai vertici dello sport, rispondendo a chi gli chiedeva se la F1 stesse inseguendo troppo gli interessi commerciali:
“Spero che non la pensino così, perché alla fine rovinerà lo sport. Finirà per ritorcersi contro di loro.”

E ha aggiunto un passaggio che fotografa perfettamente il clima politico attuale:
“Per me, basta che riusciamo a comunicare con loro e assicurarci di lavorare su alcune soluzioni che saranno di grande aiuto, ma sarà anche molto difficile mettere tutti d'accordo. […] Alcuni ritengono di avere un vantaggio in questo momento e, naturalmente, vogliono sfruttarlo, giustamente. Quindi lo capisco. Insomma, non sono stupido, ma allo stesso tempo, se ci pensate bene, per lo sport non è affatto positivo.”

 

Il nuovo regolamento 2026 non sta solo ridefinendo la guida e la strategia: sta ridisegnando gli equilibri politici, tecnici e psicologici della Formula 1. Le critiche di Verstappen, le difese di Hamilton, le analisi di Wheatley e le manovre della FIA raccontano un paddock diviso, in trasformazione, in cui ogni parola riflette un interesse, una difficoltà o un vantaggio da proteggere. La stagione è appena iniziata, ma una cosa è già chiara: la battaglia non si gioca solo in pista. Si gioca anche nel modo in cui ognuno interpreta — e difende — la nuova Formula 1.

 

Leggi anche: «Estremamente deludente» non basta: la power unit Audi diventa un caso tecnico

Leggi anche: Verstappen fa gola all’endurance: Winward sogna il colpo Daytona

Leggi anche: Verstappen in crisi? Steiner lo smaschera: «Fa i capricci»

Foto copertina x.com


Tag
wheatley | max verstappen | audi | red bull |