Audi scuote il paddock con un annuncio che nessuno si aspettava: Jonathan Wheatley lascia la scuderia con effetto immediato, aprendo un vuoto ai vertici proprio mentre la stagione 2026 muove i primi passi. La notizia, confermata dal team con un comunicato ufficiale che parla di “motivi personali”, arriva in un momento delicato per il progetto tedesco, impegnato a consolidare la propria presenza in Formula 1 dopo l’acquisizione definitiva di Sauber. Un cambio di rotta che ridisegna gli equilibri interni e affida a Mattia Binotto un ruolo ancora più centrale nella gestione del team.

La stagione 2026 è appena iniziata, ma Audi ha già messo in scena il primo colpo di scena dell’anno. La scuderia ha annunciato l’uscita immediata del team principal Jonathan Wheatley, arrivato nel progetto Sauber nell’aprile dello scorso anno dopo quasi vent’anni in Red Bull. Nel comunicato ufficiale, il team ha parlato di “motivi personali”, ringraziandolo per il contributo dato nella fase di transizione verso l’ingresso ufficiale del marchio tedesco in Formula 1.
La guida della squadra passa ora interamente nelle mani di Mattia Binotto, già responsabile del progetto Audi F1, che assumerà anche il ruolo di team principal per garantire continuità tecnica e gestionale. La decisione arriva in un momento di crescita per la scuderia, reduce dai primi punti conquistati grazie al nono posto di Gabriel Bortoleto a Melbourne, seguito dall’undicesimo posto di Nico Hülkenberg a Shanghai.
L’addio di Wheatley ha immediatamente alimentato le speculazioni su un suo possibile approdo all’Aston Martin, dove potrebbe assumere il ruolo di team principal al posto del suo ex collega in Red Bull, Adrian Newey. Secondo alcune indiscrezioni, Newey starebbe valutando di lasciare le funzioni manageriali per concentrarsi esclusivamente sulla direzione tecnica, la sua area di eccellenza.
A spegnere le voci è intervenuto direttamente Lawrence Stroll, che ha ribadito la solidità dell’attuale struttura del team. Il proprietario della scuderia ha ricordato che Newey è un socio e azionista, sottolineando che l’organizzazione dell’Aston Martin è volutamente diversa da quella tradizionale:
«Non assumiamo il ruolo convenzionale di team principale… è una scelta precisa», ha dichiarato. Pur ammettendo l’interesse di molti dirigenti di alto livello verso la squadra, Stroll ha concluso confermando che la politica del team resta quella di non commentare voci né speculazioni.
Il cambio improvviso in Audi e le voci attorno all’Aston Martin confermano quanto il mercato dei team principal sia diventato dinamico e strategico quanto quello dei piloti. Con Binotto ora al comando della squadra e Wheatley al centro delle attenzioni del paddock, la stagione 2026 promette di essere movimentata anche fuori dalla pista.
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