La Cadillac continua il suo percorso in Formula 1: era inevitabile che il team americano fosse molto indietro rispetto al resto del gruppo. Essere esordienti non è semplice, ma se alle spalle c'è desiderio di crescita, si possono compiere grandi passi in poco tempo. Un motto che sicuramente evoca Mario Andretti, che dopo le prime due gare disputate dal suo team, ha tirato le somme su quanto visto finora in pista: "Abbiamo superato la prima gara che non è andata benissimo, mentre la seconda in Cina è andata decisamente un po' meglio", ha dichiarato al podcast Drive to Wynn - "Entrambe le vetture hanno tagliato il traguardo e, anche nelle qualifiche invece di essere a quattro secondi dal tempo migliore, erano a due secondi dal tempo migliore. Un miglioramento che guardiamo con ottimismo."
Andretti è convinto che la Cadillac possa fare progressi significativi e, a causa dei nuovi regolamenti, crede che è possibile prefissarsi obiettivi ambiziosi da raggiungere entro la fine del 2026: "Ovviamente bisogna essere realisti", ha detto "Von il passare della stagione, si vuole avere la sensazione di fare progressi concreti. Diciamocelo, verso la fine, ti piacerebbe pensare di poter iniziare a competere costantemente con i primi 10, magari anche meglio. Quindi devi pensare in grande."
"Ma onestamente, l'ho sempre fatto, anche a costo di essere deriso. Questo è l'unico modo per raggiungere un obiettivo importante, ovvero diventare un fattore determinante e iniziare a vincere le gare" ha concluso.
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