A Suzuka è andata in archivio la terza qualifica della stagione 2026 di Formula 1 e, malgrado le diverse piste affrontate, il risultato non cambia. Anche in Giappone le due Mercedes hanno monopolizzato la prima fila, sfruttando le caratteristiche di una pista che esalta il mix tra potenza del motore e bontà del telaio.
Ad avere la meglio, per la seconda volta consecutiva, è stato Andrea Kimi Antonelli, seguito dalla vettura gemella di George Russell, stavolta battuto sul campo e non per particolari episodi, con un margine di tre decimi sul compagno di squadra. In seconda fila, invece, ci sarà la McLaren di Oscar Piastri, capace di mettersi alle spalle la Ferrari di Charles Leclerc, che scatterà dalla quarta casella.
Per il Cavallino, di fatto, resta un po’ di amarezza per non aver massimizzato il risultato. Oltre al quarto posto del pilota del Principato, va segnalato un anonimo sesto posto di Lewis Hamilton, che non si è mai trovato a suo agio con la SF-26 sulla pista nipponica.
Un amaro che, però, per Leclerc risulta ben maggiore, visto quello che avrebbe potuto fare: il monegasco, infatti, ha segnato il miglior tempo nel T1, quello guidato, ma la SF-26 ha faticato molto negli altri due settori e, nel suo ultimo push, Charles ha quasi perso la macchina in uscita dalla Spoon. Un grosso sovrasterzo che, senza dubbio, è costato dal punto di vista cronometrico, sia in quel punto sia nel successivo rettilineo, dove comunque la Rossa ha sempre mostrato di soffrire a causa della necessità di recuperare energia e "alzare" il piede prima degli altri. Mercedes su tutti.
E proprio di questo aspetto, al termine della qualifica, si è lamentato Charles Leclerc via radio, dopo che l'ingegnere di pista Bryan Bozzi gli ha comunicato l'esito della sessione. Il ferrarista ha spiegato come, malgrado spinga sempre al massimo nel guidato, come mostrato dal miglior tempo nel T1, non riesca mai a fare la differenza a fine giro a causa delle limitazioni del motore della Scuderia. Di fatto, il superclipping, ad oggi, penalizza oltremodo la Ferrari, andando a vanificare ogni sforzo dei piloti.
Bozzi: "P4".
Leclerc: "Onestamente, non capisco le qualifiche. Sono una fottuta barzelletta. Vado più veloce in curva, accelero prima, per l'amor del cielo, e poi perdo tutto sul rettilineo".
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