Nel giovedì di Suzuka, alla vigilia del via del GP del Giappone, la FIA ha reso noto con attraverso un comunicato ufficiale che, in occasione di questo evento, le qualifiche valide per stabilire la griglia di partenza della gara subiranno una leggera modifica. Non nel format, ma nella quantità d'energia che le power unit potranno ricaricare nel corso del singolo giro. Con l'introduzione del regolamento 2026, nel Circus c'è stato un cambiamento nel modo in cui i piloti possono spingere le vetture e trarre il massimo della prestazioni, con la gestione dell'energia che ha iniziato a farla da padrone in una F1 al 50% elettrica. Fattore, questo, che in gara sembra causare più imprevedibilità e possibilità di sorpassi ma in qualifica non fa che causare lamentele dei piloti, scontenti che il giro secco vada a favorire non chi spinge al limite l'auto ma chi gestisce al meglio carica elettrica.
Insomma, la gestione dell'energia sta diventando un fattore determinante, secondo molti tale da rovinare lo sport e l'essenza della massima serie. Non è, nei fatti, gratificante vedere un pilota di F1 non spingere al massimo in tratti in cui dovrebbe e potrebbe, poiché costretto a gestire la ricarica dell'energia. E di queste modifiche della FIA ha parlato Leo Turrini nel blog "Profondo Rosso", non spendendo parole di elogio verso il moderatore del campionato. "Farei prima a cavarmela con un… No comment. [...] La Fia ha reso noto che “a seguito di discussioni tra FIA, team e costruttori, è stata concordata una piccola modifica ai parametri di gestione energia per le qualifiche del GP del Giappone, con il supporto unanime di tutti. Per garantire il mantenimento dell’equilibrio previsto tra erogazione di energia e prestazioni del pilota, la ricarica massima per le qualifiche è stata ridotta da 9,0 MJ a 8,0 MJ. Questa modifica riflette il feedback ricevuto da piloti e team, che hanno sottolineato l’importanza di mantenere le qualifiche come una sfida prestazionale" [...]".
Parole, quelle di Turrini, che lasciano chiaramente trasparire il suo, e quello di milioni di appassionati nel mondo, malcontento legato alle nuove regole della massima serie, ad oggi alle prese con un presente che non guarda, o forse rinnega, il passato, in cui si cerca di mettere delle toppe ad alcune falle causate dall'interno, dalle stesse persone che hanno scritto, in modo discutibile, le nuove regole... "Bravi, discutete. Mi viene spiegato da autorevoli fonti che con la modifica in extremis si dovrebbe ridurre la necessità di eccessivi superclipping e lift&coast. Pensarci prima no? Chi ha scritto le norme ignorava le meravigliose caratteristiche di Suzuka? Non aveva mai visto i giri di Senna, Prost o Schumacher o di Hakkinen? [...] Leclerc, [...] si è “mostrato scettico [...]". Riusciranno i nostri “sgeni” modificando i parametri di erogazione di potenza elettrica a evitare che le batterie si scarichino prima di fine giro? [...] Sapete che c’è? Vado a vedermi una puntata di Drive to survive. Fiction per fiction…".
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