Minardi e il talento di Antonelli: «Con Ferrari non sarebbe arrivato in Formula 1»
30/03/2026 16:10:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Che Andrea Kimi Antonelli sia un talento dell'automobilismo non lo scopriamo di certo oggi dopo le sue vittorie a ShanghaiSuzuka. Come noi appassionati che lo abbiamo visto crescere nelle categorie propedeutiche, anche Gian Carlo Minardi e suo figlio avevano notato già dieci anni fa, le doti di quel giovanissimo bolognese, impegnato in quel periodo ancora sui kart.

Intervenuto ai microfoni del programma radiofonico Radio anch'io Lo sport su Rai Radio 1, il fondatore dell'omonima scuderia di Formula 1 Minardi ha dichiarato: "C'era qualcosa di diverso in lui. Adesso però bisogna godersi questo momento spettacolare dell'automobilismo italiano. Sognare non costa niente, e  c'è ancora tanto lavoro da fare perché in un attimo si va dalle stelle alle stalle. Bisogna rimanere con i piedi per terra. Certamente è un talento naturale che ci farà divertire, ma deve fare esperienza, e questa purtroppo non si compra al supermercato. Kimi ha tutti i crismi per poterlo fare, ma dobbiamo lasciamolo lavorare".

Molti si chiedono perché la Ferrari non abbia puntato su di lui già da piccolo, invece di lasciarlo alla Mercedes e a Toto Wolff. Rispondendo a questo quesito Minardi ha espresso il suo pensiero dicendo: "Ha 19 anni, vedremo cosa succederà, ma pense che quella di puntare sulla Mercedes sia stata una scelta fortunata, perché se fosse stato in Ferrari oggi non sarebbe in F1 e non avrebbe vinto due Gran Premi".

"Godiamoci il momento, ascoltando l'inno di Mameli, non importa da che parte viene. Questa è la realtà: se fosse andato nell'Academy Ferrari, probabilmente non sarebbe arrivato in F1, indipendentemente dalle qualità tecniche della Ferrari. La Mercedes ha fatto una scelta difficile come quella di far debuttare un diciottenne lo scorso anno, ma la storia ci insegna che sarebbe stato difficile vedere Antonelli a 19 anni debuttare in Ferrari".

L'italiano ha poi concluso dicendo: "In Mercedes invece può sognare in grande, anche di vincere il mondiale. Ha tutte le doti per rimanere là davanti. Il campionato è ancora lungo, ci sono tante insidie e tante cose da imparare. Bisogna lasciarlo tranquillo".

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Foto copertina x.com


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