Dopo un inizio di stagione tormentato e un Giappone che ha finalmente permesso ad Aston Martin di completare la prima distanza di gara dell’anno, Honda rompe il silenzio. Koji Watanabe, presidente della casa giapponese, ha scelto proprio il post-Suzuka per delineare la strategia verso Miami: un piano che punta a risolvere alla radice le vibrazioni che continuano a compromettere la competitività dell’AMR26. È un momento cruciale per la partnership, chiamata a reagire con lucidità e unità a un avvio ben lontano dalle aspettative.

Il presidente Koji Watanabe ha espresso sollievo per aver finalmente visto una Aston Martin tagliare il traguardo a Suzuka, ma ha chiarito che il vero lavoro inizia ora. Le vibrazioni restano il nodo centrale, e Honda sta preparando un intervento più profondo in vista di Miami.
«Affronteremo il problema delle vibrazioni alla radice. Per ora, questa è una soluzione temporanea. Stiamo adottando misure provvisorie per prevenire danni alla batteria. Tuttavia, dobbiamo risolvere il problema in collaborazione con la carrozzeria, quindi procederemo come un'unica squadra.»
Il presidente ha poi chiarito gli obiettivi immediati del reparto corse:
«Vogliamo migliorare la precisione della nostra gestione energetica e la guidabilità, e ottenere il miglior risultato possibile per affrontare la prossima gara a Miami.»
Suzuka ha rappresentato un piccolo passo avanti: Fernando Alonso ha finalmente completato la distanza di gara, chiudendo al 18° posto. Un risultato modesto, ma comunque significativo per una squadra che finora non era riuscita a vedere la bandiera a scacchi.
Lance Stroll, invece, è stato costretto al ritiro per un nuovo problema tecnico, confermando che la strada verso la competitività è ancora lunga e complessa. La collaborazione tra Honda e Aston Martin dovrà ora accelerare, perché la stagione non aspetta e la concorrenza ha già preso il largo.
Il Giappone ha offerto un primo spiraglio, ma non una soluzione. Honda e Aston Martin entrano ora in una fase decisiva: eliminare le vibrazioni, recuperare affidabilità e restituire all’AMR26 una base tecnica solida. Miami sarà il primo vero banco di prova per capire se la reazione è iniziata davvero — e se questa partnership ha la forza di riscrivere la narrativa di un inizio stagione complicato.
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