Leclerc alza l’asticella: serve una Ferrari più forte in tutto
03/04/2026 16:43:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Charles Leclerc vede il 2026 come all’anno della svolta per la Ferrari. Il monegasco è convinto che la Scuderia abbia margini enormi in ogni area della vettura, dal motore all’aerodinamica, passando per telaio e gestione gomme. Nonostante un avvio di stagione in cui la Rossa ha mostrato velocità ma non abbastanza forza per arginare la Mercedes, Leclerc é convinto che la Rossa abbia del potenziale ancora inespresso e invita Maranello a un’evoluzione totale, non a un semplice aggiornamento.

 

Il nodo motore e la scappatoia Mercedes che pesa sulla Ferrari

 Leclerc alza l’asticella: serve una Ferrari più forte in tutto

Finora la Ferrari si è confermata la principale inseguitrice della Mercedes, senza però riuscire a impedirle di vincere i primi tre Gran Premi nonostante due prime file consecutive. Il punto più critico resta il propulsore, dove Maranello paga un ritardo evidente, anche a causa dell’interpretazione particolarmente efficace da parte della Mercedes delle norme sul rapporto di compressione. Una scappatoia che verrà chiusa dopo il quinto round in Canada.

La Ferrari dovrebbe poter contare sul meccanismo ADUO molto presto, che permetterá aggiornamenti extra ai costruttori con un deficit di potenza tra il 2% e il 4% (uno step) o superiore al 4% (due step), con finestre teoriche dopo il sesto, dodicesimo e diciottesimo round.

Leclerc, però, non vuole che la Scuderia si concentri solo sul motore. Dopo il GP del Giappone ha spiegato a Sky Sports F1 quanto il gap in rettilineo sia ancora pesante:

«Sicuramente i propulsori Mercedes hanno un grande vantaggio su di noi al momento», ha dichiarato, raccontando di aver perso due decimi al giro rispetto a Oscar Piastri e George Russell nelle prime fasi della gara, sentendosi «in svantaggio» perché non «percepiva» la potenza allo stesso modo. Lewis Hamilton, in quella stessa corsa, ha riferito di avere «ancora meno» potenza del compagno di squadra.

 

Leclerc e Vasseur allineati: servono progressi ovunque

Il monegasco ha però allargato subito il discorso, indicando una strada più ampia e ambiziosa:

«Questo è un punto centrale, ma non dobbiamo dimenticare che ci sono enormi vantaggi nello sviluppo anche del telaio, dell'aerodinamica, nel mettere le gomme nella giusta finestra, e tutto questo fa la differenza. Quindi, sicuramente il motore, non possiamo cambiarlo per ora comunque. Ma [quando] ci arriveremo, dovremo migliorare assolutamente tutto ciò che riguarda la vettura».

Una visione condivisa dal team principal Fred Vasseur, che ha ribadito come la SF-26 sia ancora nella fase iniziale di omologazione:

«Sappiamo di avere un deficit di prestazioni in rettilineo e che dobbiamo lavorarci sopra, ma le cose stanno così», ha spiegato.

Poi ha ampliato l’analisi:

«Di sicuro, abbiamo molto lavoro da fare, come tutti nel paddock. Siamo all’inizio dell’omologazione della vettura, il che significa che abbiamo tantissime cose da migliorare».

E infine la sintesi più netta:

«Ora, dopo tre gare, disponiamo di dati validi per comprendere la competitività della vettura, dove siamo più o meno a posto e dove invece non lo siamo. Ciò significa che le prestazioni provengono da ogni parte, ma dobbiamo fare un passo avanti in ogni singolo aspetto delle prestazioni».

Secondo Vasseur, la chiave sarà la velocità di reazione:

«Sono sicuro che questo valga per noi, ma varrà per tutti i piloti in griglia. Ciò significa che si tratta più che altro di partire meglio degli altri, piuttosto che di fare un passo avanti».

 

Leclerc e Vasseur tracciano una linea chiara: la Ferrari del 2026 dovrà essere un progetto totale, non un semplice aggiornamento. Il gap dalla Mercedes è evidente, ma altrettanto evidente è la convinzione che esista margine in ogni area della vettura. Con l’ADUO, la chiusura della scappatoia Mercedes e una base tecnica ancora in evoluzione, Maranello vede nel 2026 un’occasione per cercare di riprrndere un mondiale che ad oggi sembra già nelle mani delle Frecce d'Argento. Ora serve trasformare questa visione in prestazione reale.

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Foto copertina x.com

Foto interna x.com


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