«L'unica differenza sulla griglia è la mente»: la preparazione strategica di Leclerc
10/04/2026 07:00:00 Tempo di lettura: 2 minuti

Il clima prima di una partenza è sempre rovente in Formula 1, tra meccanici che corrono da ogni parte, ingegneri che studiano gli ultimi dati, giornalisti che affollano la griglia. Il fatto curioso è che i veri protagonisti, i piloti, stanno lontani dai riflettori, chiusi nella loro bolla di concentrazione, perché oggi più che mai la Formula 1 sta diventando uno sport mentale. Il calendario è sempre più fitto, e allo stesso tempo sparso in termini geografici, perciò servono tutti gli strumenti per arrivare a fine anno. 

Lo sa bene Lando Norris, etichettato da tutti come "fragile" lo scorso anno, ma che poi è riuscito a trovare l'atteggiamento giusto per tirar fuori la forza quando serviva. Lo sa bene Oscar Piastri, che dal suo guscio di "iceman" ha fatto uscire la sua poca esperienza, e ha visto il Mondiale scivolare dalle sue mani per finire nel garage accanto al suo. E lo sa anche Charles Leclerc, da anni sotto i riflettori per la tuta rossa che indossa. "Quando prendi tutti noi 22 nel giorno migliore non c'è alcuna differenza nella performance. Tutti abbiamo talento, altrimenti non avremmo passato le categorie minori. La vera differenza è mentale, tra chi riesce a gestire le emozioni e metterle da parte ed essere al 100% sul giro che conta in Q3, o quando serve affondare una staccata", ha detto il pilota al microfono di Gianluca Gazzoli. 

"Quando avevo 11 anni sono andato in un centro di Viareggio, chiamato Formula Medicine, per fare preparazione mentale, per la concentrazione, per controllare le emozioni nel modo migliore, ed è stato di grande beneficio per la mia carriera", ha aggiunto ancora il monegasco. "Anche certi piloti della scorsa generazione erano attenti, ma ora c'è molta più consapevolezza, e anche la tecnologia aiuta. Io avevo una fascia in testa che mi diceva quando ero concentrato, quando ero rilassato e altro, e questo aiuta molto a capire le emozioni. Avendo iniziato così da giovane posso gestire i momenti belli o brutti in modo più ragionato".

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Foto copertina www.ferrari.com


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