Vanzini attacca i piloti: «Ora è tardi per lamentarsi. Se foste in Mercedes...»
16/04/2026 08:30:00 Tempo di lettura: 2 minuti

Quando i piloti hanno terminato il primo giorno di test in Bahrain c'erano molti sguardi confusi: dapprima si pensava che le sensazioni negative emerse a Barcellona fossero dovute a delle vetture allo stato "embrionale", ma quell'ombra è rimasta anche dopo i primi sviluppi. Solo in quel frangente, infatti, ci si è resi conto di diversi problemi, come il lag alle partenze o i cali di potenza in ricarica. Da quel momento le polemiche non si sono fermate, e al termine di ogni GP ci sono musi lunghi davanti ai media (tranne, ovviamente, quando parlano Russell e Antonelli).

Il grave incidente di Oliver Bearman a Suzuka è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso, rendendo una discussione con la FIA quasi obbligatoria. Il 9 aprile, i team e i rappresentanti tecnici si sono ritrovati a Parigi per analizzare le possibili soluzioni di questo regolamento complicato e, a detta dei piloti, poco divertente. Dal primo meeting non sono usciti risultati rilevanti, tanto che ci saranno incontri anche in questi giorni ma, qualsiasi cosa verrà fuori, lascerà qualcuno scontento. 

In questo clima teso, tutti puntano il dito contro la FIA e Tombazis ma, secondo Carlo Vanzini, anche i piloti hanno la loro parte di colpa. "Avete avuto 2 anni per provare queste macchine al simulatore, ma solo Verstappen si è lamentato, e tra l'altro una sola volta. I piloti avevano tempo di sistemare, dietro le quinte parlavano da anni del regolamento, però tutti aspettavano perchè pensavano di avere un vantaggio, e poi hanno scoperto di fare schifo. Se tutti avessero una Mercedes saremmo qui a goderci un bel campionato", ha detto il giornalista sul suo canale Youtube. 

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