Le prime tre gare della stagione hanno regalato molte sorprese, ma tra sorpassi e Safety Car l'unica costante è stato il dominio della Mercedes. La squadra di Brackley ha portato una vettura che sembra imbattibile, tra un motore molto performante e un ottimo design, e gli avversari possono solo sperare in guasti o imprevisti per puntare a una pole position, o addirittura una vittoria.
La speranza di vedere gare più combattute risiede nell'ADUO, un sistema che garantisce ai team budget e ore di banco prova in più per chiudere il gap con i rivali davanti. Negli ultimi giorni sono circolate diverse voci riguardo al suo ingresso, ma Carlo Vanzini ha confermato che i conti si faranno solo il prossimo mese. "Si è già detto che la Ferrari abbia avuto l'OK, ma non funziona così. Il programma originale vuole che la Federazione stabilisca dopo 6 gare chi ha diritto a sviluppare il proprio motore. Queste gare sono diventate ora un periodo di tempo, che finirà a metà maggio. Ci sarà il GP di Miami, dopo di che la Federazione valuterà la situazione e prima del Canada verrà ufficializzata l'idoneità", ha detto il giornalista nel suo canale Youtube.
Allo stesso tempo, i tifosi non devono aspettarsi una rivoluzione sin da subito, perché, come sottolineato da Vanzini, "solo da quel momento le squadre inizieranno a fare il motore, e si parla di Monza per avere la versione 2.0". Inoltre, non si deve considerare questo sviluppo tecnico come una bacchetta magica che renderà le gare più avvincenti, poichè "considerando che le squadre non stanno a guardare, è probabile che la terza power unit sarà quella che beneficerà dell'ADUO. Non è che i team non potranno più usare i motori precedenti, ma dato che l'ultima versione avrà più cavalli, va da sé che poi useranno solo quello. Perciò, nelle rotazioni andranno ad eliminare gli altri motori, e non è una cosa così automatica. Come non è automatico che il lavoro porterà a chiudere il gap".
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