Oliver Bearman ha avuto un brillante inizio di stagione, e si trova in settima posizione nel Mondiale con i suoi 17 punti. L'inglese è stato costantemente davanti al compagno di squadra salvo a Suzuka, dove la sua gara si è interrotta bruscamente per un incidente. Questi risultati vengono certamente dall'esperienza: nella sua stagione da rookie, a volte l'entusiasmo ha frenato il talento, e il pilota rimaneva coinvolto in incidenti o errori per la sua esuberanza. Con già un anno alle spalle, ora sa cosa aspettarsi dal calendario fitto, dalle piste e dalla squadra, perciò riesce a essere più costante e concentrato.
Ed è proprio con questa maggiore consapevolezza che Bearman ha introdottto un piccolo rituale che, però, stanno cambiando il suo approccio. "L'agenda di un weekend è molto fitta, ogni minuto è programmato e non c'è tempo per se stessi, nemmeno al giovedì. In Formula 2 avere due interviste era già fuori dall'ordinario, mentre in Formula 1 sono travolto da eventi mediatici e passo meno tempo con gli ingegneri. Avere solo un'ora con loro è un lusso, ma da debuttante è molto prezioso. Perciò, durante la pausa estiva mi sono seduto con il mio team, perchè mi sono reso conto che passavo molto tempo a pensare alla strategia, all'assetto e altro, ma non a me. Da allora ho iniziato a prendermi 10 minuti prima di ogni sessione per calmarmi, concentrarmi, e stabilire un obiettivo personale per la giornata", ha spiegato l'inglese al podcast Up To Speed. "Questo, unito all'esperienza, mi sta facendo guadagnare risultati migliori".
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