Nella giornata di lunedì la FIA, di concerto con tutti i team di Formula 1, ha approvato diversi cambiamenti che entreranno in vigore già da Miami, e che mirano a "migliorare" il regolamento tecnico 2026. Molte sono state infatti le critiche durante i primi tre round della stagione, soprattutto sul fronte della sicurezza dopo che Oliver Bearman è finito a grandissima velocità contro le barriere del tracciato di Suzuka, dopo aver evitato un incidente con Franco Colapinto.
A parlare di queste modifiche è stato Nicholas Tombazis, direttore delle monoposto FIA che, durante una sua intervista, pubblicata sul canale YouTube ufficiale della Federazione Internazionale ha dichiarato: "Sono lieto di annunciare che abbiamo concordato una serie di modifiche al regolamento. Lunedì abbiamo avuto un incontro sia con i team che con i motoristi, e devo dire che c'è stato un grandissimo livello di cooperazione e consenso per tutte le modifiche che abbiamo apportato, e che saranno attive già da Miami".
"Uno dei problemi chiave era che i piloti non potevano spingere come volevano a causa della gestione energetica delle power unit. Per risolvere questo problema abbiamo stabilito una quantità limite che potrà essere accumulata durante un giro di qualifica. Ciò significa che adesso non ci sarà più bisogno di impiegare strane strategie di ricarica per raggiungere il livello di energia necessario".
"Dal prossimo Gran Premio il limite in questione passerà da 8 MJ a 7 MJ, ma potrà essere ridotto ulteriormente in alcune gare specifiche. Questo permetterà quindi ai piloti di spingere di più in qualifica. Il tutto sarà aiutato anche da tante altre piccole modifiche che miglioreranno la guidabilità della vettura, consentendo ai piloti di concentrarsi esclusivamente sulla guida".
Continuando il suo lungo intervento il greco ha poi aggiunto: "Le altre modifiche che abbiamo deciso di apportare riguardano le differenze di velocità tra due monoposto diverse. A volte è capitato che in gara una vettura fosse molto più rapida di un'altra che la precedeva. Questo è un importante tema di sicurezza, e noi abbiamo discusso tanto su come risolverlo. La caratteristica principale è che in alcune parti specifiche dei circuiti, soprattutto dove ci sono curve o sezioni molto tortuose, limiteremo la potenza massima che il motore elettrico potrà erogare, scendendo da 350 a 250 KW, oltre a mettere un limite di boost".
"Praticamente adesso quando un pilota premerà il tasto boost, questo non andrà oltre i 150 KW se ha potenza disponibile è zero. Da questo punto di vista significa che il tipo di problema che abbiamo visto, con l'incidente di Bearman a Suzuka, dovrebbe essere sostanzialmente risolto già dalla prossima gara".

Un altro tema fondamentale che la FIA ha analizzato, e poi corretto, è quello delle partenze e delle monoposto che stallavano allo spegnimento dei semafori, rischiando così che i piloti venissero centrati in pieno da chi sopraggiungeva da dietro a tutta velocità. Parlando di questo Tombazis ha detto: "Continuando a discutere abbiamo provato anche a risolvere i problemi legati alle partenze. Poiché queste vetture hanno un turbo così delicato, è sempre difficile ottenere una buona partenza. Questo dunque potrebbe portare a degli avvii complicati, causando anche un deficit sul lato della sicurezza. Per far fronte a questo tema dal prossimo evento infatti testeremo alcune cose. Probabilmente prima di introdurle definitivamente ci vorranno un paio di gare, ma faremo dei test sia a Miami che in Canada".
"Ciò che avremo sarà una rete di sicurezza: se il turbo non dovesse far avviare come desiderato la vettura, rischiando così che stalli, il motore elettrico si avvierà prendendo il sopravvento su tutto e permettendo alla monoposto di scattare in maniera sicura".
I piloti hanno poi espresso le loro perplessità legate alle gare sotto la pioggia e alla scarsa visibilità e guidabilità di queste vetture che, nonostante siano più piccole rispetto a quelle della generazione passata, sono comunque molto difficili da controllare: "Un altra preoccupazione evidenziata dai piloti riguarda le gare in caso di pioggia. Per adesso non abbiamo avuto delle sessioni bagnate in questo avvio di stagione, ma la paura è che con l'elevata potenza elettrica di queste power unit, potremo avere dei problemi in caso di pioggia, anche a causa della scarsa visibilità o in caso di tracciato scivoloso. Per questo motivo abbiamo deciso che, in condizioni di pioggia, limiteremo la potenza massima del motore elettrico e anche del bottone boost, sperando anche che questo faccia sentire i piloti più al sicuro possibile"
Continuando la sua chiacchierata Tombazis ha poi aggiunto: "Questo per noi è il cambiamento regolamentare più grande degli ultimi anni, e sapevamo benissimo che il tutto avrebbe presentato delle enormi sfide, e avevamo già detto che dopo le prime gare ne avremmo discusso. I primi appuntamenti sono andati molto bene sotto molti aspetti. Sono stati emozionanti e con tantissimi sorpassi, ma ci sono state anche aree in cui abbiamo dovuto intervenire. L'approccio che abbiamo usato è stato quello dell'evoluzione, non della rivoluzione".

"I fan hanno apprezzato molto questi nuovi regolamenti perché hanno reso le gare più ravvicinate, e ci aspettiamo che continui così anche dopo queste modifiche. Chiaramente crediamo anche che con il passare del tempo, quando questi regolamenti diventeranno più maturi, alcuni team che al momento sono indietro recupereranno terreno sugli altri".
"Quando i regolamenti sono nuovi, come nel 2026, il processo di discussione è sempre più acceso rispetto a quando il regolamento ha già qualche anno di vita. C'è un processo di governance per approvare il tutto. La FIA non può apportare dei cambiamenti in maniera unilaterale, anche i team e i motoristi devono votare. Per quanto riguarda la sicurezza invece non si può scendere a compromessi, e se necessario, può essere modificata anche con il si di una delle parti coinvolte quindi, ovviamente noi ne parliamo sempre tutti insieme, così da ascoltare il parere di tutti, ma la FIA può decidere di apportare un cambiamento riguardante la sicurezza anche senza il voto di nessun altro".
Il greco ha poi concluso il suo lungo intervento dicendo: "Il lavoro non è per nulla completato, non andremo in vacanza. Continueremo a rivedere e analizzare tutto, e se sarà necessario interverremo nuovamente. La Formula 1 non è in terapia intensiva. Il paziente ha solo bisogno di fare un po' di esercizio fisico e mangiare qualche mela, così da migliorare sempre più".
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